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Foa, da Tele Ticino alla Rai: “Porterò aria fresca”. Stampa estera: “Un fake news journalist alla guida della tv di Stato”

E sul futuro della Rai dice: “Dovrà recuperare il ritardo sul mondo digitale. Sogno una Rai che si avvicini a Netflix, una Raiflix”

“Mi sento La donna che visse due volte. Spero di non fare la fine della protagonista del film di Hitchcock”. Marcello Foa saluta con una battuta al Corriere della Sera la sua proclamazione a presidente della Rai. Un iter, quello che ha portato alla nomina, durato 61 giorni e partito con polemiche e una bocciatura in commissione Vigilanza. Il via libera al suo incarico è arrivato dopo l’audizione – che, nell’emozione del momento, aveva definito sui social “deposizione” – davanti alla stessa commissione che, nel corso della prima votazione, aveva detto no al suo nome.

La stampa estera: “Un fake news journalist al vertice della televisione italiana”

Critica sulla sua designazione la stampa straniera. Il Guardian scrive di un “fake news journalist” al vertice della televisione italiana e lo definisce “un giornalista euroscettico che ha spesso condiviso storie rivelatesi false”. La sua nomina, scrive il giornale inglese, “ha suscitato timori sull’autonomia dell’emittente di Stato italiana”. Nel mirino le posizioni “anti-gay, anti-immigrati, anti-vaccini e filo-russe. Tra le ‘fake news’ condivise da Foa, il Guardian ne cita una durante la campagna elettorale Usa su presunte partecipazioni di Hillary Clinton a “cene sataniche”. “Foa ha detto anche che essere gay è anormale, e che vaccinare i bambini può provocare degli shock”.

Molto critico anche il commento di Le Monde: “Nomina controversa alla guida della Rai”, si legge nel titolo. Il giornale francese presenta la designazione di Foa come un incontestabile successo per la Lega, che piazza un uomo vicino al suo pensiero a un posto chiave”. E al tempo stesso, aggiunge Le Monde, “un ennesimo smacco per l’altro partner della maggioranza, il Movimento 5 Stelle, che senza sosta, dalla sua fondazione nel 2009, non ha smesso di denunciare la politicizzazione della Rai”. Il quotidiano parigino definisce Foa “Particolarmente filo-russo, pro-Assad e chiaramente euroscettico”. Il riferimento, poi, ai tweet contro Mattarella: “Attaccò violentemente il presidente Sergio Mattarella in occasione della crisi di governo di fine maggio”, ricorda Le Monde, sottolineando inoltre che “sui social network, ha ripreso fake news grossolane senza mai smentirle e ha dichiarato la sua ostilità all’obbligo di vaccino”.

“La democrazia è la mia bussola, non guardo alle casacche politiche. Sogno una Rai che si avvicini a Netflix, una Raiflix”

Diventato ufficialmente presidente della Rai, ora Marcello Foa ha le idee chiare su cosa fare: “Porterò aria fresca, anche nei telegiornali”, dice nelle interviste rilasciate ai quotidiani dopo la sua designazione. Il riferimento è al cambio dei direttori dei tg. Ancora, però, non parla di nomi. Si legge sul Messaggero:

Di nomi ancora non si è parlato. O, almeno, io non ne ho avuto notizia. Posso solo assicurare che la meritocrazia è la mia bussola e non guardo alle casacche politiche.

Quello della riduzione del “tasso di politicizzazione” della televisione pubblica è il primo punto del suo programma. Poi viene una sfida, quella del web: “È fondamentale e la Rai sta indietro su questo”, dice al Messaggero. Per il resto non annuncia sconvolgimenti: “In tre anni non si fa la rivoluzione”, dice a La Verità. E, sul quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, racconta come immagina la ‘sua’ Rai:

“Non sarà mia, ma apparterrà a questo cda e anche all’amministratore delegato Maurizio Salini, grande professionista con un ruolo strategico. Questa Rai dovrà recuperare il ritardo sul mondo digitale, avvicinarsi ai giovani oltre che confermarsi leader per gli ultracinquantenni. Sogno una Rai che si avvicini a Netflix, una Raiflix”

A chi gli chiede, sul Corriere, come farà a gestire la Rai lui che non ha mai lavorato in televisione risponde:

Per sette anni ho amministrato Tele Ticino e Radio 3i, che ha triplicato l’audience e oggi è l’emittente privata più ascoltata in Svizzera.

Sorgente: Foa, da Tele Ticino alla Rai: “Porterò aria fresca”. Stampa estera: “Un fake news journalist alla guida della tv di Stato”

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