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Fico: «Dalla Diciotti i migranti dovevano scendere il primo giorno»

 

di Stefania Piras
Riceve appalusi e abbracci e domande su Luigi Di Maio: «Quest’alleanza con la Lega regge? Va tutto bene?». E il presidente della Camera Roberto Fico, a suo agio alla festa dell’Unità di Ravenna, si muove e risponde a tono. Sale sul palco di una festa politica, dopo che sul palco della festa del suo Movimento non ci era andato per protesta contro il leaderismo. E oggi, di fronte ai volontari della festa dell’ Unità e agli elettori dem infiamma spesso la platea quando parla del ricalcolo dei vitalizi e parla del suo intenso lavoro diplomatico per far scendere i ventinove minorenni dalla nave Diciotti. Insomma siamo lontani anni luce dal mood legalitario di Matteo Salvini.

Ma al di là di tutto Fico è consapevole che il contratto firmato con la Lega supera qualsiasi sensibilità che pure il Pd gli riconosce. «Conosco il mio movimento e so bene che nel contratto di governo ci si muove, ma troppo al di là non si potrà più muovere. Sull’immigrazione noi avevamo votato una mozione nel parlamento italiano dove ci sono tre punti. E quei tre punti, in linea di massima, si seguiranno». Così Roberto Fico, dal palco della Festa Pd. I tre punti sono lavorare perché «se arrivi in Italia arrivi in Europa», «corridoi umanitari seri e controllati» e hotspot nei Paesi di origine.

«Non dobbiamo distruggere ma ricostruire e cercare di capire», dice Fico parlando delle prossime elezioni europee e sperando in un’alleanza del Movimento 5 stelle lontana dai Visegrad. Ma quando gli chiedono dove andranno i pentastellati dopo il 29 maggio risponde «Non lo so». Le alleanze sono una prerogativa del capo politoco del M5s, e quindi di Luigi Di Maio. È chiaro che le posizioni dei Paesi di Visegrad «sono contro gli interessi dell’Italia, ma non è che con Macron abbiamo grande scelta, dopo quello che hanno fatto a Ventimiglia a Bardonecchia e in Libia. Non ci sono da un lato in barbari e dall’altro le persone perbene», ha detto Fico.
«Prima volta alla festa dell’Unità? No non è la prima. Ma non ci andavo da 15 anni». L’ha detto dal Palco della Festa nazionale del Pd in corso a Ravenna, il presidente della Camera, Roberto Fico. Arrivando, Fico aveva sottolineato come non fosse «la prima volta che un presidente della Camera varca queste porte. E oggi qui sono stato invitato come Presidente della Camera, e andrò anche ad altre feste di altri partiti politici. Ma mi fa molto piacere essere qui e dibattere. Un segnale? Credo che quando ti arriva l’invito di un partito politico e tu sei presidente della Camera sono inviti che vanno accettati e poi parliamo francamente di tutti i temi».

Prima di salire sul palco con Graziano Delrio, Fico ha visitato lo stand che ospita l’installazione #tienimilemaninonannegherai contro le scelte del Governo in materia di soccorso in mare ai migranti.

Sorgente: Fico: «Dalla Diciotti i migranti dovevano scendere il primo giorno»

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