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Crollo ponte, Toninelli: “Autostrade non ricostruirà. Agli sfollati alloggi entro novembre” – Rai News

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha riferito oggi alla Camera. Momenti di tensione in Aula sull’affermazione “nonostante le pressioni, pubblicate le concessioni”, le opposizioni: faccia nomi e cognomi

04 settembre 2018 “Non sarà Autostrade per l’Italia a ricostruire il Ponte Morandi a Genova, il governo è compatto. La ricostruzione sarà affidata a un soggetto pubblico, ma a pagare i costi sarà la società concessionaria Aspi”. Così il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli nel corso dell’audizione di questo pomeriggio alla Camera. Aiuti a famiglie e imprese “Il Governo metterà in campo forme di aiuto in ordine alle rate dei mutui che molte famiglie sono costrette a pagare su immobili che non possono più abitare”. Così in Aula alla Camera il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, durante le comunicazioni del governo sul crollo del ponte, aggiungendo che “aiuterà anche le imprese, ricadenti nell’area del crollo, a riprendere i cicli produttivi, prevedendo forme di agevolazione fiscale o incentivi alla temporanea delocalizzazione”. “Alloggi agli sfollati entro novembre” “L’impegno che il governo intende assumere, di concerto con l’amministrazione comunale, il commissario straordinario di governo e le altre istituzioni coinvolte, e’ quello di completare l’assegnazione degli alloggi entro il mese di novembre”. “Nonostante le pressioni, pubblicate le concessioni”. Esplode la bagarre in Aula “Nonostante le pressioni, interne ed esterne, che abbiamo subito, abbiamo messo a disposizione della collettività atti che tanti cittadini nel corso degli anni hanno richiesto all’Amministrazione, vedendosi sempre sbattere portoni in faccia” ha continuato il ministro. “Chi sostiene di aver già pubblicato le convenzioni delle concessioni ci può spiegare dove erano le parti legate agli assurdi guadagni, quelle che si chiamano tecnicamente “piani economici finanziari”? Semplicemente non c’erano: le abbiamo desecretate noi”, ha aggiunto. Ed è subito dopo questo passaggio che in Aula si sono registrati momenti di tensione. Le “pressioni, interne ed esterne” ribadite da Toninelli (ne aveva già parlato in Commissione) hanno indotto NcI, FI, e Pd a chiedere al ministro di “fare i nomi” e di inviare “il resoconto del verbale dell’Aula” alla magistratura. Il presidente Roberto fico ha spiegato che i “verbali sono pubblici”, ma a quel punto è scoppiata la bagarre, con le opposizioni che hanno insistito sulla richiesta rivolta a Toninelli di fare nomi e cognomi. “Arrivata risposta Autostrade, prepariamo riscontro” “La risposta della Società Autostrade è giunta ieri al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e gli uffici stanno predisponendo puntuale riscontro”. “Spiace rilevare- ha sottolineato- che solo a seguito di questa tragedia il mio predecessore”, l’ex ministro Graziano Delrio, “abbia condiviso la posizione del Governo di revocare una concessione che non sarebbe dovuta esistere in termini tanto vantaggiosi per i privati a danno dello Stato e dei cittadini”. “Prodi e D’Alema i responsabili di questo enorme regalo ai privati” “E’ giunto il momento di fare i nomi e i cognomi dei responsabili di questo gigantesco regalo della cosa pubblica ai privati: questo banchetto iniziato sotto i Governi di Prodi e D’Alema negli anni ’90”, ha detto ancora Toninelli. “Il 1999 era l’anno della privatizzazione delle autostrade costruite con soldi pubblici e già quasi interamente ripagate; erano gli anni in cui lo Stato avrebbe potuto incominciare a trarre utili per lo sviluppo del Paese, guadagni che sono stati trasferiti ai privati”, ha sottolineato. “Nel 2006-2007 è stata stipulata ancora sotto il Governo Prodi l’attuale convezione che regola i rapporti tra lo Stato e i concessionari. A conferma dell’affinità tra i Governi di Centrosinistra e Centrodestra, che come Movimento Cinque Stelle abbiamo sempre denunciato, questa convenzione è stata poi blindata definitivamente addirittura con una legge dello Stato dal successivo Governo Berlusconi nel 2008. Così sono stati messi in cassaforte i privilegi dei concessionari privati. La continuità non si ferma a Prodi e Berlusconi, ma prosegue fino ai Governi Renzi e Gentiloni”. “I concessionari non guadagnano solo dai pedaggi” “Dovete infatti sapere che i concessionari non guadagnano solo dai pedaggi, ma anche dai lavori sulle infrastrutture in gestione. Non mi stupisce, quindi, che nell’ultima legge di bilancio dello scorso dicembre sia stata inserita la norma scandalosa votata dal Partito democratico e dai suoi alleati con cui le concessionarie hanno ottenuto un ulteriore bottino: la quota di lavori che può essere effettuata direttamente dalle società che fanno capo al concessionario, senza essere affidati ad altre imprese, passata dal venti al quaranta percento”, ha concluso.

Sorgente: Crollo ponte, Toninelli: “Autostrade non ricostruirà. Agli sfollati alloggi entro novembre” – Rai News

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