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Crollo di ponte Morandi: tra gli indagati dalla Procura di Genova i tecnici Brencich e Servetto – Rai News

Erano nel comitato tecnico del Provveditorato delle opere pubbliche che a febbraio diede parere positivo al progetto di retrofitting del viadotto. Nove sono gli indagati della società Autostrade e tre dirigenti del Mit. Toti: entro ottobre 2019 nuovo viadotto

07 settembre 2018 Il professor Antonio Brencich, ex membro della commissione ispettiva del Mit sul crollo del Ponte Morandi, da cui si dimesso a fine agosto è indagato, come Mario Servetto e Roberto Ferrazza. Brencich, Servetto e Ferrazza erano nel comitato tecnico del Provveditorato delle opere pubbliche che a febbraio diede parere positivo al progetto di retrofitting del viadotto presentato da Autostrade. Gli indagati provengono dal ministero delle Infrastrutture, dal Provveditorato alle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta. La procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati venti persone e la società Autostrade e ha deciso di contestare anche l’omicidio colposo stradale plurimo, togliendo invece l’attentato alla sicurezza dei trasporti. Viene contestato anche il disastro colposo e l’omicidio colposo plurimo con l’aggravante delle violazione della normativa antinfortunistica. L’elenco degli indagati Per Autostrade si tratta di Giovanni Castellucci, amministratore delegato; Paolo Berti, direttore operativo centrale; Paolo Strazzullo, responsabile progetto retrofitting; Michele Donferri Mitelli, direttore settore manutenzione; Mario Bergamo, ex direttore della manutenzione fino a marzo 2016;Stefano Marigliani, direttore primo tronco; Riccardo Rigacci, ex direttore primo tronco; Fulvio Di Taddeo, manager responsabile controllo viadotti; Massimo Meliani, altro manager autostrade responsabile dei rapporti con i consulenti. Per la società Spea Engineering ci sono: Emanuele De Angelis, direttore tecnico di Spea e Massimiliano Giacobbi responsabile progetto retrofitting. Per il Provveditorato si tratta di Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche di Liguria, Valle D’Aosta e Piemonte; Salvatore Bonaccorso, dirigente del provveditorato; Mario Servetto, membro del comitato tecnico; Giuseppe Sisca, anche lui del comitato tecnico così come l’ingegner Antonio Brencich. Per l’Ufficio ispettivo Genova ci sono Carmine Testa, capo ufficio ispettivo territoriale. Infine per il Ministero delle Infrastrutture ci sono Vincenzo Cinelli, capo della direzione generale del Mit, il precedessore Mauro Coletta e Bruno Santoro, dirigente. La lista degli indagati “al momento è questa, poi qualora emergessero ulteriori profili dalla prosecuzione delle indagini verrà valutato, anche magari in corso di incidente probatorio come prevede il codice”, ha detto il procuratore capo. La procura ha chiesto l’incidenteprobatorio all’ufficio del giudice per l’udienza preliminare. Il gip adesso dovrà accogliere la richiesta e notificare la fissazione della data a tutte le parti, dagli indagati ai familiari delle vittime e ai feriti. Toninelli: nessuna responsabilità del mio ministero “Piena fiducia nella magistratura”, e nessuna responsabilità del mio ministero. Così in sintesi il il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in un’intervista al Gr1 Rai, sulle indagini della magistratura per il crollo del ponte a Genova con alcuni dirigenti e funzionari del ministero indagati. “Assolutamente no”, risponde ad una domanda del Gr1 su un eventuale necessità di chiedere scusa spiegando che i ministri cambiano ma dirigenti e funzionari rimangono. Castellucci: responsabili ma non colpevoli “Ci sentiamo responsabili della gestione di un’infrastruttura che è crollata, generando un disastro e un dolore enormi. Ma la colpa è un’altra cosa. E vogliamo ricostruire in tempi stretti, insieme a Fincantieri. Le idee di Renzo Piano ci onorano e cercheremo di condividerle ed adottarle per quanto fattibile”. Lo afferma in un’intervista alla Stampa e al Secolo XIX, Giovanni Castellucci, ad delegato di Autostrade per l’Italia, che alla domanda se serva un suo passo indietro visto che è sotto inchiesta, risponde: “Io e i miei collaboratori faremo quanto possibile per supportare la magistratura. Trovo normale che le indagini in questa fase procedano ad ampio raggio. Sulla mia posizione, ribadisco che la priorità era e resta operare per fare uscire Genova dall’emergenza. In quel senso continuerà a lavorare”. “Massima concentrazione sui tempi” per la demolizione e ricostruzione”, ha poi commentato durante l’incontro di presentazione del progetto di Renzo Piano. “Il tempo che passerà prima che sia ricostruito è il vero costo”. Autostrade: piena fiducia nella magistratura “Massima fiducia nel lavoro dell’autorità giudiziaria”. E’ quanto afferma Autostrade per l’Italia “in relazione alle iniziative della Procura di Genova, che ha proceduto alla notifica degli avvisi di garanzia – oltre che agli altri soggetti coinvolti – ai dirigenti di Autostrade per l’Italia a vario titolo interessati dalla vicenda del tragico crollo del ponte Morandi”. La società – conclude la nota – “è impegnata a collaborare attivamente per accertare le cause e le dinamiche di quanto accaduto e le responsabilità qualora esistenti, dei singoli”. Toti: entro ottobre 2019 nuovo viadotto “Entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera”. Lo annuncia il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti alla presentazione del progetto del nuovo viadotto dell’architetto di Renzo Piano. “Il nuovo Morandi non può essere un ponte normale, visto il dolore che ha provocato, vogliamo costruire un simbolo per il futuro della città. Il progetto di Piano rappresenta l’essenzialità ligure ricca di significato, sarà costruito velocemente”. “Ad ora sono 100 le case pubbliche assegnate alle famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro dopo il crollo di Ponte Morandi e 133 le domande di contributo per l’autocollocazione, di cui le prime 31 già pagate dal Comune. La promessa era che tutti avessero un tetto sopra la testa entro novembre. Manterremo questa promessa e contiamo di riuscirci in tempi molto pi brevi perché far ripartire Genova per noi significa prima di utto garantire un futuro per i genovesi”. Lo ha detto il governatore della Liguria. Sono 255 i nuclei familiari sfollati per un totale di 566 persone. Il progetto di Renzo Piano “I muri devono crollare, i ponti mai. Questo ponte deve infiammare il nostro immaginario”. Sono le parole pronunciate dall’architetto Renzo Piano durante l’incontro con il commissario per l’emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti, in cui è stato presentato il progetto per la ricostruzione del viadotto. Questo ponte dovrà durare mille anni e dovrà essere d’acciaio”, ha detto l’archistar. A ricostruire sarà probabilmente un consorzio d’imprese con Fincantieri”, ha detto l’ad di Aspi (autostrade per l’Italia) e Atlantia Giovanni Castellucci.
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