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Cosa ha detto Casalino contro il Mef che ha scatenato una bufera

Roma, 22 set. (askanews) – Una “megavendetta” nei confronti dei tecnici del Mef che non stanno facendo di tutto per reperire le risorse necessarie per realizzare il reddito di cittadinanza. E’ quella che promette, in un audio Whatsapp, il portavoce del premier Rocco Casalino, scatenando la reazione delle opposizioni che, Pd in testa, ne chiedono le dimissioni.“Se poi all’ultimo non escono i soldi per il reddito di cittadinanza, tutto il 2019 sarà dedicato a far fuori una marea di gente del Mef”, sostiene Casalino nell’audio pubblicato da alcuni giornali, tra cui Repubblica. “Sarà una cosa ai coltelli”, aggiunge, “Tria c’entra il giusto, ci sono una serie di persone che stanno lì da decenni e hanno in mano tutto il meccanismo e proteggono il solito sistema…”, “non è accettabile che non si trovano dieci miliardi del c….”, ragiona Casalino. Parole fatte proprie dal Movimento che in un post pubblicato sul blog delle stelle ribadisce come “quello che è stato ripetuto per l’ennesima volta ai giornalisti De Angelis e Salvatori da Rocco Casalino, e che oggi campeggia su tutti i giornali” sia “la linea del MoVimento 5 Stelle detta e ridetta in tutte le salse”.“Siamo assolutamente convinti (ed è sotto gli occhi di tutti) che nei ministeri c’è chi ci rema pesantemente contro: uomini del Pd e di Berlusconi messi nei vari ingranaggi per contrastare il cambiamento, in particolare il reddito di cittadinanza che disintegrerà una volta per tutte il voto di scambio”, sottolineano i grillini.A scanso di equivoci una nota di Barbara Liuzzi diffusa dai gruppi Cinque stelle dà la linea a tutti i parlamentari: “Le parole di Rocco Casalino – è scritto – sono quelle di tutto il MoVimento 5 Stelle: non saranno pochi burocrati che fanno gli interessi dei poteri forti a fermare le legittime aspirazioni dei cittadini. La nostra battaglia per i diritti di tutti e contro gli interessi particolari di qualcuno prosegue: reddito di cittadinanza, taglio dei vitalizi e delle pensioni d’oro, riduzione del numero dei parlamentari, legge spazzacorrotti… Con il sostegno delle tante persone perbene eliminiamo privilegi e malaffare nel nostro Paese.Le opposizioni sono compatte nel chiedere la destituzione e l’allontamento immediato dal Governo di Casalino, già al centro di polemiche per il suo stipendio superiore a quello dello stesso Conte, da ruolo di portavoce del premier. Il segretario del Pd Maurizio Martina definisce “inaudite” le parole di Casalino chiedendo a Conte di “allontanarlo immediatamente” (e Maria Elena Boschi osserva che lei lo avrebbe “già fatto”), il capogruppo di Leu alla Camera Federico Fornaro bolla come “vergognosa la copertura politica” offerta dal M5s a Casalino. Mentre il portavoce dei gruppi Fi Giorgio Mulè definiosce Casalino “indifendibile” e il vice capogruppo azzurro al Senato Lucio Malan parla di “brutali minacce” a Tria e ai funzionari del Mef chiedendo a Conte di “intervenire”.Il premier per ora tace. E come lui sia il ministro Tria sia il leader della Lega Matteo Salvini. Ironico, invece, il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, famoso nel Palazzo per non aver mai nominato un portavoce. “Casalino non può cacciare nessuno: non è in suo potere deciderlo. E poi si può fare come me che il portavoce non l’ho mai nominato…”.int4

Sorgente: Cosa ha detto Casalino contro il Mef che ha scatenato una bufera

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