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«Come cacciare Salvini?», bufera sul complito in classe: ma era solo la risposta di un alunno

«Come facciamo a cacciare Salvini?»: questa la domanda che un’insegnante di italiano di una scuola media inferiore di Castel Del Rio, nel bolognese, avrebbe inserito in un compito in classe sottoposto ai propri studenti. A denunciarlo, con tanto di foto del compito, è il commissario provinciale della Lega nord Daniele Marchetti, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna. «Si tratta di un fatto, qualora confermato, gravissimo – sottolinea Marchetti – Se è vero che stiamo indagando sulla veridicità della segnalazione che ci è arrivata, è anche vero che sin da ora è possibile trarre alcune conclusioni incontrovertibili: come si fa a porre una domanda simile a dei ragazzini di 11-14 anni? A quell’età i ragazzi vanno educati, devono imparare la lingua italiana, la matematica, le scienze, la geografia, le lingue straniere».A dire il vero, le cose sarebbero un po’ diverse: l’insegnante, infatti, non avrebbe chiesto ai ragazzi di sviluppare un tema con titolo “Come cacciare Salvini”, bensì avrebbe assegnato loro il compito (da svolgere a casa) di scrivere le domande che avrebbero voluto fare a un’ipotetica macchina fantastica in grado di risolvere i problemi del mondo. E un ragazzino sarebbe tornato in classe con le risposte poi finite sui social, tra cui quella su Salvini. Non si è fatta attendere nemmeno la risposta del ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini: «Non ci voglio credere e infatti andrò fino in fono per verificare se si tratta di uno scherzo o della triste realtà. Scriverò al ministro della Pubblica istruzione. Un abbraccio a quei bimbi da parte di un papà che lavora per una scuola senza pregiudizi in un Paese libero».

Sorgente: «Come cacciare Salvini?», bufera sul complito in classe: ma era solo la risposta di un alunno

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