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Bce, Draghi: “Le parole hanno fatto danni, ora aspettiamo i fatti” – Rai News

“Il nostro mandato non è garantire il deficit dei governi”. Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi in riferimento a una domanda sull’Italia. “Il nostro mandato è la stabilità dei prezzi e il Qe è uno degli strumenti con cui viene perseguita”, ha aggiunto La Bce lascia i tassi al minimo storico: 0%-0,25

settembre 2018

La Bce conferma “largamente”, nelle sue proiezioni di settembre, la crescita in corso dell’area euro ma “allo stesso momento sottolinea che sono aumentate recentemente le incertezze relative al crescente protezionismo,la vulnerabilità dei mercati emergenti e la volatilità dei mercati finanziari”. Così il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa. “Le parole hanno fatto danni, ora aspettiamo i fatti””Negli ultimi mesi le parole sono cambiate molte volte e quello che ora aspettiamo sono i fatti: la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare. Dobbiamo aspettare questo”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa a Francoforte al termine del Consiglio direttivo. “Purtroppo abbiamo visto che le parole hanno fatto danni, i tassi sono saliti, per le famiglie e le imprese. Comunque tutto ciò non ha contagiato altri paesi dell’Eurozona, rimane un episodio prettamente italiano”, ha ricordato.”La Banca centrale europea si attende ciò che hanno detto il primo ministro italiano, il ministro dell’Economia e il ministro degli Esteri, e cioé che l’Italia rispetterà le regole”, haconcluso Draghi rispondendo ai giornalisti. “Il nostro mandato non è garantire il finanziamento del debito governativo””Il mandato della Bce – ha detto Draghi – è la stabilità dei prezzi nel medio periodo e abbiamo usato il Qe come strumento verso questo scopo. In passato ci è stato chiesto perché abbiamo fatto ricorso a tassi di interessi negativi sottraendo rendimenti agli investitori. La risposta è che il nostro mandato è la stabilità dei prezzi nel medio periodo e non altro. In questo caso, relativamente al Qe, non è uno strumento per garantire che il debito governativo sia finanziato in ogni circostanza”.Tassi su livelli attuali almeno fino all’estate 2019″Continuiamo ad attenderci che si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno nell’orizzonte dell’estate del 2019 – ha detto – e in ogni caso finché ciò sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”.”Rispettare il Patto di stabilità”Il presidente della Bce ha ricordato che nei Paesi dell’area euro con elevati livelli di debito pubblico “rispettare rigorosamente” le regole del Patto di stabilità e di crescita “è cruciale per salvaguardare posizioni di bilancio solide”. In generale poi, ha detto nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo, l’allargarsi della ripresa economica richiede “il ripristino di margini di bilancio”. E anche questo è “particolarmente importante nei paesi dove il debito pubblico è elevato”.Confermate le stime dell’inflazioneLa Bce conferma le stime di inflazione che per nel periodo 2018-2020 dovrebbe mantenersi a un livello dell’1,7% annuo. Lo ha comunicato il presidente della Bce Mario Draghi, definendo l’andamento dei prezzi “coerente” con il mandato dell’Eurotower.

Sorgente: Bce, Draghi: “Le parole hanno fatto danni, ora aspettiamo i fatti” – Rai News

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