Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Vaccini, la ministra Grillo: «L’obbligo rimane per tutti ma la coercizione non può essere l’unico strumento»-Corriere

Ministra Giulia Grillo, dopo lo scontro sul decreto Milleproroghe la polemica sui vaccini non si placa. È pronta alla «guerra totale» sui vaccini minacciata dal Pd?
«Nessuna guerra, tanto meno “totale”».

I presidenti delle Regioni «rosse» porteranno la difesa dell’obbligo vaccinale davanti alla Corte costituzionale. Le sue contromosse?
«Verso le Regioni ho il necessario rispetto, il dialogo e il confronto sono fondamentali su tutti i temi. Ma la proposta che sta portando avanti il coordinatore delle Regioni, Antonio Saitta, è scritta dalla stessa persona che ho individuato per guidare il tavolo tecnico per le politiche vaccinali, così come richiesto dall’Oms. Un tavolo in precedenza poco considerato, così come poca attenzione è stata dedicata ai servizi vaccinali».

Ha sbagliato il consigliere del M5S Barillari a dire che la politica viene prima della scienza?
«Barillari ha invaso un campo non suo. Noi politici possiamo mettere in piedi gli strumenti per interagire con una ricerca scientifica al di sopra delle parti, ma non possiamo metterci a fare gli scienziati. Né gli scienziati possono fare i politici. Io sono medico, ma non tuttologo».

Lei ha detto «nessun passo indietro sui vaccini». Ma se gli scolari non vaccinati saranno ammessi in classe, in che senso l’obbligo rimane?
«I bimbi non vaccinati tra i 6 e i 16 anni entravano a scuola anche a legge Lorenzin invariata. L’obbligo rimane per tutti e 10 i vaccini individuati dalla norma. Cambia la sanzione per materne e asili nido, perché riteniamo che la coercizione non possa essere l’unico strumento a disposizione di uno Stato per raggiungere le ultime sacche di contrari».

La sua strategia?
«Raggiungere le soglie del cosiddetto effetto gregge è determinante. Occorre però un monitoraggio sistematico, possibile solo con l’Anagrafe nazionale da me fortemente voluta. Questo perché le soglie sono diverse a seconda delle malattie e perché il recupero di copertura ottenuto lo scorso anno non ha intaccato le differenze territoriali».

Come impedire ai genitori no vax di falsificare le autocertificazioni?
«Applicando la legge. La circolare a firma congiunta del Ministero della Salute e del Miur del 5 luglio era e resta un procedimento di semplificazione amministrativa. Chi viola il rapporto di fiducia, viola la legge e come tale va perseguito. Inoltre il mio collega dell’Istruzione e io chiederemo alle Regioni di aumentare i controlli».

Volete scardinare il decreto Lorenzin?
«Da tempo l’Oms ha raccomandato ai Paesi membri di dotarsi di una strategia globale per contrastare la diffidenza verso le vaccinazioni. Tra le principali azioni di contrasto, il monitoraggio costante delle coperture e dei motivi delle mancate vaccinazioni e lo studio delle motivazioni alla base del comportamento dei soggetti esitanti. La frettolosa approvazione del decreto 73 ha invece, di fatto, trascurato queste raccomandazioni».

Lei da futura mamma non avrebbe timore a mandare al nido suo figlio in presenza di bambini non vaccinati?
«In realtà si tratta di un rischio molto contenuto. Nel 2018 solo il 2,8% di bambini della fascia da zero a sei anni non sono stati vaccinati per scelta dei genitori. Nello stesso periodo la percentuale di copertura del morbillo ha raggiunto il 93,8%, contro l’85,2% del 2015».

«Al primo morto di morbillo lei verrà sbranata». La tocca la fosca previsione del virologo Burioni?
«I toni di queste ore non sono degni di un Paese civile. Io sono vicina a Burioni per l’aggressione subìta. Non è degno augurare a un medico che la pensa diversamente di affogare, come non esiste prendersela con Bebe Vio che spero di incontrare a breve. Ma è anche una spiacevole strumentalizzazione sentirsi dire da un accademico che “verrò sbranata al primo morto”. Non puoi illudere la gente che non morirà nessuno. Dobbiamo essere realisti».

I dati la preoccupano?
«Da gennaio a giugno i casi di morbillo, come monitorato dall’Iss, sono stati 2029. La Sicilia ha avuto più della metà dei casi, 1066. L’età media è 25 anni, con l’incidenza maggiore nella fascia tra zero e quattro anni. I decessi sono stati quattro, tre adulti e un bambino di dieci mesi».

Le mamme di bimbi immunodepressi vi accusano di giocare sulla pelle dei figli e il loro appello punta a 75 mila firme. Per Forza Italia volete chiudere i bimbi più a rischio in classi «ghetto». Come risponde?
«È vergognosa la strumentalizzazione di alcune forze politiche. Negli anni in cui ha governato Forza Italia le percentuali di copertura per il morbillo erano al di sotto della fatidica soglia del 95%».

Come si può impedire che, a mensa o in palestra, un piccolo trapiantato venga in contatto con bambini non vaccinati?
«Nei primi sei mesi del 2018 il tasso di copertura è salito, quindi il rischio per i bimbi immunodepressi si è molto ridotto».

Il M5S è spaccato. Di Maio richiamerà all’ordine i parlamentari «ribelli»?
«Non è una spaccatura, sono sensibilità diverse su un argomento delicato. Siamo un movimento bello grosso».

Dopo i medici, protestano i presidi. Li incontrerà?
«Abbiamo già fissato un incontro. Ci confronteremo e supereremo le perplessità».

Sorgente: Corriere della Sera

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.