«L’asse? Non porta fortuna…» Parigi vuole isolare il leghista

16 Giugno 2018 0 Di luna_rossa

Il leader francese cerca a Palazzo Chigi una sponda Ue. L’Eliseo conta molto sui Cinque Stelle per riformare l’Europa, ma tenendo l’Italia agganciata alle alleanze tradizionali

di Stefano Montefiori

L’immagine finale dell’incontro all’Eliseo è la stretta di mano tra Conte e Macron, che guarda il premier e alza il pollice in segno di approvazione. La Francia conta molto sul presidente del Consiglio (e sui Cinque Stelle) per riformare l’Europa ma tenendo l’Italia agganciata alle sue alleanze tradizionali e agli altri grandi Paesi dell’Ue, Germania e Spagna, non a caso citate più volte.

L’alternativa è che vinca la linea di Matteo Salvini ammiratore dell’Ungheria di Viktor Orbán, che gli equilibri europei si spostino verso il gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia), e che prenda davvero forma quell’«asse dei volenterosi» tra il ministro Salvini, il tedesco Seehofer e il cancelliere austriaco Kurtz, che Macron liquida così: «Asse? Una formula che nella storia non ha mai portato fortuna». Un’allusione all’asse Roma-Berlino formato nel 1936 tra fascisti e nazisti. E ancora: «L’Italia ha un capo del governo, la Francia ha un capo di Stato, e anche la Germania ha un capo del governo. Se i Paesi si mettono d’accordo per decidere qualcosa, lo fanno a quel livello, perché quelle sono le persone responsabili davanti ai popoli e ai Parlamenti. Questo dicono le nostre Costituzioni».

Macron cerca così di ridimensionare Salvini in Italia e il ministro Horst Seehofer che in Germania sta mettendo in difficoltà la cancelliera Merkel. Accanto ai toni quasi melliflui usati con Conte — che parla di un «asse dei volenterosi che abbracci l’intero arco europeo» — ci sono le frecciate a Salvini, da giorni ormai ritenuto responsabile della crisi dell’Aquarius e tenuto distinto dall’Italia e dalle sue istituzioni, ovvero Palazzo Chigi (Conte) e Quirinale (Mattarella).

La crisi originata dall’Aquarius è finita, ma se venisse di nuovo negato l’accesso ai porti italiani che succederebbe? «Quando una nave arriva nelle vostre acque ve ne dovete prendere carico. La Francia rispetterà sempre il diritto internazionale. Le difficoltà dell’Italia non possono risolversi aggirando il diritto internazionale ma con un approccio cooperativo europeo», continua a dire Macron. Insomma nessuna marcia indietro. Lo confermano i suoi consiglieri che si fermano a parlare nel salone dell’Eliseo dopo la fine dell’incontro: «Durante il pranzo il presidente è stato molto chiaro sul fatto che esistono regole da rispettare». Allo stesso tempo, Macron ha assicurato a Conte maggiore solidarietà della Francia e dell’Europa. «Parigi e Roma hanno tutto l’interesse ad aiutarsi», dicono le fonti dell’Eliseo, con l’idea che non sarà certo l’Ungheria nazionalista amata da Salvini a dare una mano.

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