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Aquarius, i dubbi di Msf: «Il viaggio verso la Spagna è pericoloso» – corriere.it

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ringrazia Madrid: «Accompagneremo la nave»

di Fabrizio Caccia

ROMA — Ora l’Aquarius con i suoi 629 migranti a bordo non è più sola in mezzo al Mediterraneo. Davanti al rifiuto di Italia e Malta, è arrivata lunedì a sorpresa la disponibilità della Spagna del neo premier socialista Pedro Sánchez («È nostro obbligo aiutare a evitare una catastrofe umanitaria»), che ha annunciato di voler accogliere la nave di Medici Senza Frontiere e Sos Méditerranée nel porto sicuro di Valencia. «Vittoria! Alzare la voce paga», ha subito twittato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, prima di entrare al consiglio dei ministri straordinario sull’immigrazione (presenti i vertici dei servizi di intelligence) convocato dal premier Giuseppe Conte, che ha ringraziato Madrid.

Valencia. Porto sicuro, ma lontano: 700 miglia e almeno 3 giorni di navigazione per una nave così sovraffollata rispetto alla sua capacità (550 persone) rappresentano un rischio. «È un viaggio insicuro», protesta Msf. E Annelise Borges, corrispondente di Euronews che si trova a bordo, riferisce la preoccupazione dell’equipaggio: «Il meteo è in peggioramento. Sono previste nei prossimi giorni onde alte due metri. È un’idea folle».

Anelise Borges@AnneliseBorges

from : Weather forecast for the next few days over the potential route to Spain. Waves of over two meters. Taking an overcrowded ship through this is a -crazy idea-according to teams onboard.

Uscendo da Palazzo Chigi, però, ai microfoni di La7 il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli garantisce massima assistenza: «Accompagneremo noi Aquarius con la Marina Militare fino a Valencia, penso lo potremo fare in pochissimi giorni. E manderemo una vedetta per rifornire la nave con altri viveri». Aquarius partirà «il prima possibile», aggiunge Salvini. La nave «andrà subito in Spagna» senza passare per i porti italiani.

Il ministro dell’Interno, perciò, è soddisfatto: «Da oggi l’Italia non è più sola. Abbiamo svegliato la coscienza dormiente degli spagnoli, ma speriamo di riuscire a fare altrettanto con i francesi, coi maltesi. Salvare vite sì, ma l’obiettivo è fermare le partenze. Entro fine mese avrò una missione in Libia, spero risolutiva. Le navi che battono bandiera straniera, per quel che mi riguarda, troveranno altri porti che le accoglieranno».

Insomma, non più in Italia, dove invece tra martedì e mercoledì, al porto di Catania, arriverà la nave Diciotti della Guardia costiera con altri 923 migranti e 2 cadaveri recuperati. L’emergenza continua. Il premier Conte, nei bilaterali di venerdì 15 e lunedì 18 giugno con Macron e la Merkel, parlerà della necessità di un cambio di rotta sull’immigrazione.

Sorgente: https://www.corriere.it/cronache/18_giugno_11/aquarius-dubbi-msf-il-viaggio-la-spagna-pericoloso-7b8e3124-6dbc-11e8-9b64-3ff7a67664c8.shtml

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