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Sciopero del porto, camalli “assediano” palazzo San Giorgio e Prefettura. Lunedì tavolo con i terminalisti – Genova 24

Fumogeni sotto la sede dell’autorità portuale. Le proteste contro la cosiddetta autoproduzione: “Il tavolo sarà ultima possibilità, poi fermeremo i terminal”

Genova. Fumogeni e slogan urlati da centinaia di lavoratori del porto di Genova oggi hanno riempito le strade della città: lo sciopero del porto si è concretizzato anche in un folto corteo che da San Benigno è arrivato fino a Palazzo San Giorgio, prima, e sotto la Prefettura, poi.

Sciopero del porto 11 maggio 2018

Circa 700 persone hanno marciato da lungomare Canepa verso il centro – diretti in prefettura – inizialmente in maniera molto pacata. Oltre ai “camalli”, in corteo, anche mezzi di lavoro, ruspe e ralle. La rabbia della protesta si è fatta più forte una volta a Caricamento.

“Il presidente dell’autorità portuale Signorini e il prefetto di Genova devono intervenire contro l’utilizzo illegale dell’autoproduzione perché se non intervengono loro interverremo noi”. Il console della Culmv Antonio Benvenuti spiega così la scelta del corteo di fare tappa sotto palazzo San Giorgio, sede dell’autorità di sistema portuale del Nord- ovest con torce e fumogeni prima di recarsi in prefettura.

Sciopero del porto 11 maggio 2018

“Utilizzare i marittimi al posto dei portuali perciò rizzaggio e il derizzaggio dei contenitori – chiarisce il console – non è consentito dalla legge e se i terminalisti utilizzano questo sistema qualcuno deve intervenire”.

Oltre al corteo, che ha provocato alcuni problemi per la viabilità ordinaria, varchi bloccati e sciopero di 24 ore nel porto per la manifestazione indetta da Fit, Filt e Uiltrasporti a livello nazionale contro, appunto, l’autoproduzione, ossia la scelta dei terminalisti di utilizzare i marittimi anziché portuali per il rizzaggio e derizzaggio dei contenitori sulle navi e per la sicurezza del lavoro.

Il corteo è partito da ponte Etiopia, a San Benigno, intorno alle 9e30. Si sono presto uniti i lavoratori della Compagnia unica e in centro quelli delle riparazioni navali.

Sciopero del porto 11 maggio 2018

Il corteo, dopo aver raggiunto il centro cittadino, si è fermato in zona Caricamento, per “assediare” simbolicamente Palazzo San Giorgio, con cori, striscioni e fumogeni. Dopo la sosta è ripartito, diretto verso la Prefettura.

Una volta raggiunta, una delegazione di portuali è stata ricevuta dal Prefetto, per raccogliere le istanze dei lavoratori e farsi tramite per trovare soluzioni.

Dopo quasi un’ora arrivano i risultati: è stato convocato per lunedì pomeriggi, infatti, a Palazzo San Giorgio, il tavolo sul tema dell’autoproduzione portuale, al quale sono stati convocati anche tutti i terminalisti genovesi.

Sorgente: Sciopero del porto, camalli “assediano” palazzo San Giorgio e Prefettura. Lunedì tavolo con i terminalisti – Genova 24

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