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Quirinale: lunedì nuove consultazioni in un giorno – Repubblica.it

Il capo dello Stato concede ancora alcune ore di tempo alle forze politiche per verificare “se i partiti abbiano altre prospettive di maggioranza di governo”. Ma prende atto che in due mesi “le posizioni di partenza sono rimaste invariate”. E si avvia a verificare anche ipotesi finora circolate solo in modo sotterraneo

di UMBERTO ROSSO

ROMA. Venti minuti a delegazione. Tutte quante di nuovo convocate al Colle. Consultazioni lampo però, in una sola giornata, lunedi prossimo. Il calendario sarà reso noto nel pomeriggio. Ultima chance per verificare, come dice Sergio Mattarella, “se i partiti abbiamo altre prospettive di governo”. Perché tutte quelle esplorate in questi due mesi sono finite per il Quirinale sul binario morto: nel nulla l’ipotesi di una maggioranza fra centrodestra e 5Stelle, così come la speranza di un accordo fra grillini e pd, affossata da Renzi. Il presidente della Repubblica non ha atteso nemmeno l’esito formale della direzione dei democratici di oggi, dal risultato ormai ininfluente viste le spaccature interne, per scendere in campo. Così, dà lo stop alla guerra dei veti. Chiede a strettissimo giro ai partiti
di mettere sul tavolo, se esistono, altre e concrete ipotesi per dar vita ad un nuovo governo.

Una richiesta secca per rendere esplicite nello Studio alla Vetrata tutte le ipotesi circolate, anche quelle che girano in modo sotterraneo e spesso strumentale. A cominciare dall’idea di un rapporto fra il centrodestra e un’ala del Pd, quella renziana, data sull’orlo di una scissione. Qualcuno la sponsorizza ufficialmente? Si faccia avanti nello Studio alla Vetrata. Potrà perfino chiedere un definitivo chiarimento sul sempre ventilato e mai realizzato abbraccio fra Salvini e Di Maio. Il leader leghista vuol rompere o no il sodalizio con Berlusconi?

Ancora. Esiste davvero un gruppo di responsabili pronto alle Camere a dare appoggio ad un governo di centrodestra guidato da Salvini? Se c’e’ batta un colpo, si faccia avanti nelle consultazioni di lunedi al quirinale. Altro scenario ancora. Ma è vero che una spaccatura è pronta nei 5 Stelle per sganciarsi da Di Maio e favorire la nascita di un governo? Tutte voci e indiscrezioni solo sulla carta, sussuri e grida senza volto. E che con tutta probabilità resteranno tali. Ma Mattarella vuole che vengano fuori, nel caso, alla luce del sole nei nuovi colloqui che ha convocato. Si tratta di un’ultima chiamata. Poi fara lui, con un governo di tregua. Dopo aver dimostrato che le chiacchiere stanno a zero, visto che adesso  “a distanza di 2 mesi le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste immutate, non è emersa alcuna prospettiva di governo”.

Sarà lunedì il nuovo possibile giorno di svolta. Il capo dello Stato ha deciso di lasciar passare il weekend per consentire ai partiti un nuovo margine di riflessione. E lunedì, appunto, partirà un nuovo giro di consultazioni al Colle. Con una formula molto rapida. Tutto in un giorno. La scelta del Quirinale viene accompagnata da alcune considerazioni: “A distanza di due mesi le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste invariate. Non è emersa alcuna prospettiva di maggioranza di governo”. Le nuove consultazioni lunedì serviranno “per verificare se i partiti abbiano altre prospettive di maggioranza”. Insomma, un ultimo appello ma anche un atto di accusa: in 60 giorni le posizioni sono rimaste immutate e non ci sono stati passi avanti verso la soluzione della crisi.

Il Colle, si sa, esclude l’ipotesi di un voto a giugno, resa impossibile anche dalle regole che disciplinano le elezioni all’estero. L’opzione principale riguarda l’ipotesi di un governo di tregua in grado di scongiurare l’esercizio provvisorio – approvando la legge di stabilità – e affrontare le importanti scadenze europee in vista. La prospettiva più probabile è quella di un ritorno alle urne nella primavera del 2019, se non ci saranno svolte politiche. Ma restano molti dubbi sull’atteggiamento dei due partiti “vincitori” alle politiche del 4 marzo che potrebbero escludere anche un supporto minimo a un esecutivo di tregua. In quel caso non è da escludere neppure il voto in autunno che però renderebbe complessa l’approvazione della legge di stabilità. Proprio mentre

dall’Europea arrivano nuovi richiami sull’instabilità politica del Paese. Al voto si potrebbe arrivare, a quel punto, con un prolungamento del governo Gentiloni o con un nuovo premier “sfiduciato” ma incaricato comunque di portare il Paese verso la scadenza delle urne

Sorgente: Quirinale: lunedì nuove consultazioni in un giorno – Repubblica.it

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