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Polonia elezioni, destra più a destra tra fede e sicurezza –

Malgrado una crescita economica record, il partito di Kaczynski perde consensi. Nei sondaggi i liberali in vantaggio.-E in vista delle prossime elezioni il partito di governo mette al centro del programma la fede e la stretta sulla sicurezza-Nella foto carro di carnevale conKaczynski e Orban alla sfilata di Duesseldorf

di Ennio Remondino

Polonia elezioni in fondo a destra

L’ungherese Viktor Orban, campione assoluto dell’Europa illiberale, al sua terzo mandato alla guida del suo Paese, sceglie ovviamente la vicini Polonia per la sua prima visita di Stato. Felicitazioni e auguri tra simili, con molto più in comune oggi rispetto al vecchio comunismo del patto di Varsavia. L’uomo forte di Budapest -segnala Matteo Tacconi su EastWest- ha voluto ribadire la via da seguire, quella del populismo sovranista e della rivoluzione culturale in Europa.
Sola differenza, la certezza del potere. Orban, appena riconfermato, mentre il suo omologo polacco Mateusz Morawiecki e il leader del Paese, Jaroslaw Kaczynski, hanno una successione di verifiche elettorali a preoccuparli. A ottobre di quest’anno ci saranno le amministrative, a maggio 2019 le europee, autunno le politiche e nel 2020 le presidenziali. «Un ciclo elettorale che si preannuncia molto duro», valuta Tacconi.

Kaczynski esagerato

Ad aprile sondaggio shock, per la prima volta dell’ottobre 2015 il blocco liberale avrebbe superato il partito di Kaczynski, ‘socio unico del governo’. Sondaggi da prendere con le molle, ma segnale reale. La discussa legge sull’Olocausto, i rapporti tesi con la comunità ebraica, la nuova crociata contro l’aborto, e i maxi bonus di 357mila Euro che i membri del precedente governo si sono autoassegnati nel 2017. Troppi inciampi politici nonostante una crescita economica vicina al 5 per cento.
Allarme in casa Kaczynski che, letti i sondaggi, ha imposto a ministri e sottosegretari di ridare tutto indietro, donando il denaro alla Caritas, perché un favore alla potente Chiesa cattolica polacca conviene sempre. Inoltre, ha proposto un taglio del 20% sullo stipendio dei parlamentari. Poi, politica di ‘destra sociale’, con assegni familiari per i secondi e successivi figli e fino alla maggiore età, ben 120 Euro mensili.

Legge, fede e ordine

Il terzo pilastro della lunga campagna elettorale già avviata è “legge, fede e ordine”. Dall’aborto praticamente impedito, a una legge per la legittima difesa a favore dell’uso delle armi. Non solo propaganda. Il caso di un rapinato che ha sparato quattro colpi di fucile contro l’auto in fuga di tre malviventi che lo avevano appena rapinato, senza ricorrere all’uso di armi. Indagine giudiziaria per uso sproporzionato della forza. Ma il ministro della Giustizia e procuratore generale Zbigniew Ziobro, «vero falco» viene definito, ha imposto la chiusura dell’inchiesta. «Ci teniamo a dire ai polacchi che se per difendersi usano metodi eccessivi rispetto a quelli dei loro aggressori, lo Stato li proteggerà».
Cose di casa per non inasprire lo scontro con l’Europa sullo Stato di diritto, che va avanti ormai da due anni. Varsavia ha ceduto su qualche punto ma per la Commissione europea il ‘sistema giustizia’ polacco rimane troppo dipendente dalla volontà del governo.

Il gruppo di Visegrád

Non solo Polonia o Ungheria. Dalla sua fondazione nel 1991 a oggi, il gruppo Visegrád (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca) è passato da un’alleanza pensata per accelerare l’ingresso dei quattro paesi nell’Unione Europea, a gruppo interno che contesta politiche e ideologie portanti della stessa Ue. Una contestazione che si è sviluppata su due assi quasi contradditori tra loro: spingere l’Unione verso una ‘geostrategia’ meno aperta verso Mosca (richiesta soprattutto della Polonia) e il rifiuto culturale e tattico delle politiche di accoglienza in tema d’immigrazione (di cui l’Ungheria è l’evidente leader).
All’interno del ‘V4’ esistono, come si vede sopratutto nei confronti della Russia, posizioni molto diverse, salvo il comune indirizzo politico dei quattro governi con tendenze euroscettiche. Asse portante del ‘V4’, soprattutto l’esecutivo polacco di Jarosław Kaczyński e il governo magiaro di Viktor Orbán.

Sorgente: Polonia elezioni, destra più a destra tra fede e sicurezza –

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