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Pistole, coltelli e traffico di droga: nel Regno Unito la guerra dei codici postali – La Stampa

Le bande si spartiscono i territori in base ai numeri che identificano i quartieri. Aumentano gli omicidi di giovanissimi: è una vera faida per controllare lo spaccio

Federico Varese

Un giovane di vent’anni è stato accoltellato ieri a Liverpool. Lo stesso giorno un 17enne è stato ucciso da un colpo di pistola nel Sud di Londra. Una esecuzione. È ormai chiaro che la violenza nel Regno Unito è in aumento, e non solo a Londra, come mostrano i dati della polizia. Cosa sta succedendo?

 

Le autorità, anche dopo il ferimento a colpi di arma da fuoco di due ragazzini di 15 e 12 anni, continuano a credere che si tratti di episodi isolati, dovuti all’assenza di figure paterne e all’uso eccessivo di Internet. Sembrano ignorare che in alcune parti del Regno Unito sono in corso vere e proprie guerre di mafia, per il controllo del mercato della droga.

 

Le gang

Lordship Lane (la strada del Signore) si trova nella zona Nord di Londra. Non vi è nulla di significativo in questa anonima arteria. Pub, negozi, casette e piccoli appartamenti. Eppure in meno di due miglia vi sono tre rudimentali monumenti che ricordano tre giovani, tra cui una ragazza di 17 anni, morti nel 2018. Messaggi di amici, fiori, foto protette dalla plastica, magliette della squadra di calcio preferita, palloncini rossi. I tre sacrari si somigliano moltissimo. Tre giovani – come tanti altri -vittime di una guerra tra gang per il controllo del territorio, la cosiddetta «guerra dei codici postali». Il perimetro arbitrario deciso dalle autorità postali definisce il campo di battaglia. Una gang controlla il «codice postale» N17 (nel quartiere di Tottenham), mentre l’altra il N22 (a Wood Green). Ai ragazzini che si avventurano nel quartiere nemico gli viene chiesto: «Quale è il tuo codice postale?». La risposta sbagliata può essere fatale. (I genitori di Kelvin, una delle vittime ricordata nella strada del Signore, hanno raccontato al Guardian che si erano trasferiti da poco insieme ai figli. Avevano intimato a Kevin di non tornare a trovare gli amici, ma lui ha disubbidito).

 

A Londra, sono state uccise 60 persone dall’inizio dell’anno, 36 con armi da taglio (un tipo di crimine che è aumentato del 20% dal 2014 nella capitale). Uno studio recente pubblicato sul Sunday Times ha mostrato che anche in diverse contee inglesi le aggressioni con coltelli siano in forte crescita, con tassi che vanno da più 50% nella regione del Tamigi, fino a più 274% nella contea del Norfolk. Secondo gli analisti della polizia, i gruppi criminali della capitale – organizzati in maniera gerarchica – si stanno espandendo a Nord, estromettendo gli spacciatori locali. Quando vanno in missione, si portano coltelli e acido, che sono più facili da ottenere delle armi da fuoco. La polizia di Londra sta indagando 720 casi di espansione territoriale. Diversi criminologi hanno mostrato come i quartieri più a rischio di violenza non sono quelli più poveri, ma le zone dove la fiducia nelle autorità è più bassa.

 

Il funerale del boss

Ho avuto modo di toccare con mano il potere del crimine organizzato quando ho visitato la cittadina di Salford, vicino a Manchester. Il boss locale, Paul Massey, è stato vittima nel 2015 di una guerra condotta a colpi di kalashnikov e machete per il controllo del mercato locale della droga. Massey era a capo di una nota famiglia criminale e si era addirittura candidato a sindaco. Ma non è riuscito ad impedire l’emergere di una agguerrita banda rivale ed è stato ucciso. Il suo funerale è stato seguito da centinaia di persone, tutte vestite con jeans e maglietta bianca, come aveva ordinato il boss. La chiesa locale non ha avuto problemi a celebragli una messa. Il funerale aveva una coreografia molto simile a quello del capostipite dei Casamonica, avvenuto nel Lazio a pochi giorni di distanza.

 

La resistenza culturale

Vi è una forte resistenza culturale a riconoscere le cause più prossime di questa crisi: il governo ha tagliato i fondi della polizia che ora fatica a pattugliare le strade dei quartieri periferici. Allo stesso tempo ha ridotto drasticamente le spese per i servizi sociali, soprattutto quelli ricreativi e per i giovani. La fiducia nelle istituzioni locali e nazionali è da sempre bassa in certe zone, e si sta riducendo ulteriormente. Pezzi del Paese sono ora in balia di gang che lottano per conquistare fette del mercato dello spaccio, e si espandono nelle contee limitrofe. Nel frattempo, la legalizzazione delle droghe leggere non è all’ordine del giorno, per quanto sia chiesta a gran voce dalla stessa polizia.

 

L’esperienza italiana (nel bene e nel male) ci insegna che la mafia è un fatto sociale oltre che criminale, e non può essere sconfitta ignorandone la sua natura. Prima di combattere bisogna capire.

Sorgente: Pistole, coltelli e traffico di droga: nel Regno Unito la guerra dei codici postali – La Stampa

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