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Mattarella: governo neutrale di servizio fino a dicembre o voto a luglio o in autunno – Corriere.it

Lo scenario del Capo dello Stato: impossibile un governo politico, impossibile che Gentiloni prosegua il suo lavoro. Possibile invece un voto in autunno ma con gravi rischi per il Paese

di Claudio Del Frate

Governo «di servizio» fino a dicembre composto da personalità neutrali: è la via d’uscita alla crisi politica proposta da Mattarella che ha preso atto dell’impossibilità della nascita di un esecutivo politico espressione del parlamento nato dal voto del 4 marzo. Il capo dello Stato ha detto che è difficile un voto in estate e che un voto in autunno comporterebbe dei gravi rischi per l’Italia che concluderebbe l’anno senza aver approvato la manovra finanziaria. A questo punto, è la conclusione del Capo del Quirinale, spetta ai partiti scegliere. Salvini e Pentastellati bocciano immediatamente il suggerimento del Quirinale e chiedono voto al più presto. La data più probabile a questo punto è il 22 luglio.

«Impossibile un governo politico»

Parlando al termine dell’ultimo giro di consultazioni, Mattarella ha pronunciato un breve discorso partendo dalle ipotesi ormai tramontate: non è stato possibile far nascere un governo dall’alleanza di almeno due delle tre componenti uscite dal voto del 4marzo (M5S-Lega, M5S-Pd, Centrodestra-Pd): «Come è evidente, non vi è alcuna possibilità di formare una maggioranza nata da un accordo politico» sono state le sue parole. Ma non è possibile nemmeno un governo di minoranza: «Sin dall’inizio consultazioni ho escluso che si potesse dar vita ad un governo politico di minoranza, anche questa mattina ho ricevuto una richiesta in tal senso che sembra sia già venuta meno. Un governo di minoranza condurrebbe alle elezioni e dunque credo sarebbe più rispettoso per la logica democratica che a portare alle elezioni sia un governo non di parte».

L’esecutivo «di servizio» e «neutrale»

Fatti i conti con la realtà ed escluso il governo politico ecco gli scenari prospettati dal presidente della repubblica, secondo il quale «è doveroso dar vita a un nuovo governo». Ma non è possibile ipotizzare una proroga dell’esecutivo di Gentiloni «perché espressione di una maggioranza che non c’è più». Come risolvere il rebus? Mattarella ha suggerito un «governo di servizio», composto da «personalità neutrali» che potrebbe rimanere in carica fino a dicembre e aprire la strada a un nuovo voto per l’inizio del 2019. «Laddove nei prossimi mesi si formasse una maggioranza parlamentare questo governo si dimetterebbe con immediatezza per lasciar campo libero a governo politico. Se invece non si raggiungesse intesa quel Governo neutrale concluderebbe la sua attività a fine dicembre avviata la manovra finanziaria per andare subito dopo a nuove elezioni» così il Capo dello Stato ha proseguito il suo ragionamento.

Mattarella: «I partiti scelgano tra queste soluzioni»

Ma questa formula presupporrebbe comunque una fiducia, almeno temporanea, da parte delle Camere. E se tale appoggio non dovesse arrivare? In quel caso non resterebbe che un ritorno immediato al voto. Non a giugno, per mancanza dei tempi tecnici ma a luglio o a dicembre. Mattarella ha però messo immediatamente in guardia contro i rischi di questa opzione: un voto in esatte «limiterebbe l’esercizio del diritto di voto» e non ci sarebbe tempo per scongiurare l’aumento dell’Iva, di varare la manovra finanziaria entro la fine dell’ann0 e scatterebbe di conseguenza l’esercizio provvisorio per il 2019. Quindi? Conclude il presidente: «Scelgano i partiti, con il loro libero comportamento, nella sede propria, il Parlamento, tra queste soluzioni alternative: dare pienezza di funzioni a un governo che stia in carica finchè tra di loro non si raggiunga una intesa per una maggioranza politica, e comunque non oltre la fine dell’anno; oppure nuove elezioni subito, a luglio oppure in autunno».

Il no immediato di Salvini e Meloni

Le reazioni a caldo dei partiti sembrano far pendere il piatto della bilancia per il ritorno al voto al più presto. «Non ci saranno i voti di Fratelli d’Italia per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale e incapace di dare risposte ai cittadini». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Del resto Matteo Salvini, già dopo l’ultimo faccia a faccia con Mattarella, aveva detto chiaramente di essere disposto solo a dar vita a un governo politico, anche di minoranza: «Mattarella vuole un `governo neutrale´? Per carità, serve un governo coraggioso, determinato e libero, che difenda in Europa il principio PRIMA GLI ITALIANI, che difenda lavoro e confini, altro che governino per tirare a campare. Per me, o si cambia o si vota! Conto su di voi». Così su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.

Il M5S: «Voto a luglio»

Anche il M5S boccia la soluzione di un governo «di servizio»: M5s non darà neanche un voto al governo neutrale proposto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella? «Assolutamente no. Io capisco e rispetto Mattarella ma pur senza avere pregiudizi sulle persone, non possiamo votare una figura tecnica che non ha una legittimazione popolare, che non è stata votata dai cittadini». Così il capogruppo M5s al Senato, Danilo Toninelli, ai microfoni de La 7, conferma la chiusura del Movimento 5 stelle all’ipotesi di un governo neutrale per arrivare fino a dicembre. La pietra tombale arriva subito dopo da Luigi Di Maio via twitter: « Nessuna fiducia a un governo neutrale, sinonimo di governo tecnico. Si vada al voto a luglio!» scrive il leader del M5S . E il rwedivivo Alessandro i Battista rincara la dose: «Chi, dopo aver detto no al Movimento 5 Stelle voterà la fiducia ad un governo tecnico è semplicemente un traditore della Patria». In swer4ata l’assemblea dei parlamentari del M5S ha votato all’unanimità per il ritorno immediato al voto.

Il Pd con Mattarella, i dubbi di FI

Apprezzamento per la strada indicata dal Quirinale arrivano invece dal Pd. Fonti vicine a Matteo Renzi parlano di «apprezzamento» da parte dell’ex premier per quanto detto da Mattarella. Il segretario reggente Maurizio Martina condivide invece «il richiamo al senso di responsabilità» del Quirinale: «Ci auguriamo che venga ascoltato da tutte le forze politiche in queste ore. Il Pd non farà mancare il suo sostegno all’iniziativa preannunciata ora dal presidente». Dubbiosa la posizione di Forzas Italia: «Siamo pronti come sempre in ogni momento al voto, ma riteniamo che il voto in estate non sia il più adatto per garantire la partecipazione, come sottolineato anche dal Presidente Mattarella» ha detto la capogruppo a Montecitorio Mariastella Gelmini.

Sorgente: Mattarella: governo neutrale di servizio fino a dicembre o voto a luglio o in autunno – Corriere.it

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