Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Mattarella attende, ma per il governo prepara il ticket Belloni-Rossi | Rep

Il presidente disposto a dare altre 24 ore se i partiti lo chiedono, poi metterà in pista il governo di tregua. Per la guida in pole la numero 2 della Farnesina, al Tesoro il direttore di Bankitalia

Per evitare un governo tutto suo, bocciato sonoramente in aula e il declino non lento verso le elezioni, Sergio Mattarella ha fatto sapere ai 5 stelle e al centrodestra che può aspettare ancora un giorno. Il premier neutro può rimanere nel congelatore anche oggi e verrebbe eventualmente tirato fuori giovedì. Se tutto va male, ancora una volta. Un ultimo atto di cortesia, lo definiscono al Quirinale, anche perché domani il presidente della Repubblica è impegnato a Firenze praticamente l’intera giornata insieme ad altri capi di Stato, al presidente del Europarlamento Tajani, al governatore della Bce Draghi. All’appuntamento dell’Istituto Universitario europeo è annunciato anche Gentiloni. Dovrebbe quindi rinunciare o assentarsi qualche ora per tornare al Quirinale.

La squadra è pronta, circondata dal riserbo assoluto, che è una caratteristica della presidenza Mattarella ma anche un modo per non “bruciare” dei nomi nel caso non dovessero più essere chiamati in servizio. Perché al Colle continuano a puntare su un esecutivo politico, sulla prima opzione dell’alleanza Lega-grillini, con Silvio Berlusconi che deve decidere il suo ruolo. A quel ruolo è stato appeso ieri anche il Quirinale. In attesa della decisione finale è stata concessa la possibilità del rinvio di 24 ore per il governo di decantazione: non oggi, ma domani.

La minaccia delle elezioni il 22 luglio o anche a settembre ha colpito nel segno. Ha avuto l’effetto sperato sul Colle. L’intera pattuglia forzista, ieri in Parlamento, discuteva, alla prima vera seduta dopo le elezione dei presidenti delle Camere, del timore di tornare al voto, di perdere il posto ma non solo. Del risultato elettorale di Forza Italia, soprattutto. Il calcolo sembrava, in quei conciliaboli, piuttosto semplice: su 105 deputati ne rientrerebbero 60. E solo grazie all’uninominale, per l’accordo con Matteo Salvini finendo dunque nella bocca del leone.

Il fantasma del voto anticipato ha fatto effetto. Forse insufficiente. Mattarella ieri si è concesso solo una battuta, davanti ai giocatori di Juve e Milan, oggi finalisti della Coppa Italia. Battuta preparata e cercata: «L’arbitro non si nota quando i calciatori sono corretti. E l’ambizione dell’arbitro è non essere notato». Cosa che al contrario avverrebbe con l’esecutivo neutro, che sarebbe il governo Mattarella. Poi, la metafora dell’arbitro ha preso un po’ la mano al presidente che si è avventurato nel “populismo” calcistico sottolineando che «gli arbitri italiani sono i migliori, sicuramente più bravi degli altri europei». Un riferimento alle polemiche della Juve e della Roma dopo le eliminazioni in Champions League.

I requisiti dell’esecutivo di servizio non sono cambiati, in particolare quelli del presidente del Consiglio: competenza economica, europeismo e capacità di tenuta di fronte agli “insulti” possibili nelle aule parlamentari. È anche sicuro che il Quirinale punti su una donna, per segnare una novità assoluta e una discontinuità nella storia italiana. Il nome di Elisabetta Belloni, 60 anni, circola con insistenza. Segretario generale della Farnesina (significa il capo amministrativo dei diplomatici italiani), docente alla Luiss, una lunga carriera al ministero degli Esteri, ha le porte aperte nelle Cancellerie europee. Le manca la preparazione nelle materie economiche. Ma per questo si affaccia una specie di ticket. Al ministero dell’Economia potrebbe andare Salvatore Rossi, 69 anni, direttore generale di Banca d’Italia da 5 anni. Il numero 2 di via Nazionale ha fatto parte anche del comitato dei saggi istituito da Napolitano nel 2013. Sarebbe lui ad occuparsi dei conti pubblici, a varare la Finanziaria annullando le clausole di salvaguardia che prevedono l’aumento dell’Iva al 25 per cento. Sempre che il governo superi l’estate. Al limite avrebbe il tempo di preparare l’Italia al match sul bilancio europeo post-Brexit del consiglio di fine giugno. Non ci son conferme dal Colle, ma questi sono i profili. In attesa, l’ennesima, di un segnale dai partiti.

Sorgente: Mattarella attende, ma per il governo prepara il ticket Belloni-Rossi | Rep

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.