Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Governo M5s-Lega, Salvini evoca Berlusconi e allontana l’accordo. “Sulla giustizia parlo per il centrodestra unito” – Il Fatto Quotidiano

CRONACA ORA PER ORA – Mattarella concede altro tempo ai due partiti. Ma i due leader escono dal colloquio con il capo dello Stato con espressioni e toni opposti. Di Maio parla di un governo da far partire “il prima possibile” con un programma “per 5 anni”. Il segretario del Carroccio è visibilmente irritato: “Distanti su alcuni temi. Su sicurezza voglio mani libere. Non ci sto a governi fantoccio”. Nel weekend i gazebo del Carroccio e la consultazione su Rousseau. E proprio domenica si chiude la finestra elettorale di luglio

Qualcosa è cambiato, in poco più di 12 ore. “Il programma è ormai definito, mancano solo le virgole” aveva detto il leghista Centinaio. “Non ci sono punti dove non c’è accordo” aveva assicurato la grillina Laura Castelli. E invece no. Al 71esimo giorno dalle elezioni politiche, al sesto giro di consultazioni tra Quirinale e mandati esplorativi – anche se l’ultima in formato micro – il semaforo cambia di nuovo colore: da verde torna giallo. La trattativa M5s-Lega sembrava correre spedita, rallentata solo sul nome del possibile presidente del Consiglio. Al contrario si scopre che i problemi ci sono e sono consistenti, almeno a sentire Matteo Salvini. In una linea di movimento simile al tango, oggi è lui a fare un passo indietro, anzi forse due: mette in fila tutto quello che non va, su cui non c’è accordo con i Cinquestelle e cioè la sicurezza, i migranti, le grandi opere, la giustizia sulla quale – specifica – la sua voce è quella dell’intero centrodestra. Anzi, di più: alla sua coalizione “con cui abbiamo raccolto 12 milioni di voto” fa esplicito riferimento e aperti ringraziamenti, pronunciando per esteso i nomi dei due leader alleati, Berlusconi e Meloni, cui rende onore perché “non hanno spaccato la coalizione”.

La faccia di Salvini è il lato oscuro della trattativa: le parole, i toni, forma e contenuto, perfino le espressioni sul volto sono opposte rispetto a quelle di Luigi Di Maio che aveva parlato un’oretta prima dallo stesso microfono fuori da quella porta che da 10 settimane i cittadini-elettori vedono aprirsi e chiudersi senza risultati. Il capo politico del M5s, dispiegando un sorriso rassicurante, aveva detto di voler far partire il governo il prima possibile, che i nomi non sono il problema, si era detto ottimista e aveva addirittura parlato di un programma buono per un governo di legislatura, che duri 5 anni indicando una serie di parole-chiave buone per i meetup, restituendo attualità perfino alla tutela dell’acqua pubblica: il resto dell’elenco pronunciato da Di Maio parla di reddito di cittadinanza, legge Fornero, taglio degli sprechi, lotta alla corruzione, carcere per chi evade il fisco. Ma – raccontano fonti dei Cinquestelle al Fatto.it – Di Maio scopre insieme a tutti gli altri che l’umore di Salvini è cambiato, quando il leader si affaccia subito dopo aver terminato di parlare con Mattarella. Fino a poche ore prima girava addirittura tra i Cinquestelle la foto della copertina del Fatto con il decalogo delle cose da fare con 8 punti su 10 “vistati” perché c’è intesa. In una foto pubblicata dal responsabile economia della Lega Claudio Borghi si vedono i “tecnici” dei tavoli di lavoro insieme ad ascoltare Salvini che parla dal Quirinale. Allora cos’è successo in così poche ore?

Si intrecciano ipotesi, fantasie, ricostruzioni possibili, coincidenze. Perché dopo che M5s e Lega davano l’impressione di vedere accolte tutte le loro proposte, tutto è cambiato di tono e Salvini ha ricominciato a brandire proprio i temi più caratterizzanti del centrodestra (migranti, infrastrutture, sicurezza, giustizia)? Le elezioni comunali del 10 giugno? Sì, molte città del Nord devono votare i loro nuovi sindaci e i candidati della Lega sono spinti anche dagli alleati. Ma appare davvero troppo poco.

Sorgente: Governo M5s-Lega, Salvini evoca Berlusconi e allontana l’accordo. “Sulla giustizia parlo per il centrodestra unito” – Il Fatto Quotidiano

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Adsense