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Giuseppe Conte al Colle per l’incarico, in corso il colloquio con Mattarella – Rai News

23 maggio 2018
Il professor Giuseppe Conte è arrivato in taxi al Quirinale per incontrare il presidente Sergio Mattarella, che lo ha convocato alle 17.30 in vista di un possibile incarico per formare il nuovo governo. Il giurista designato da M5S e Lega da solo si è incamminato all’ingresso, salutando i cronisti e alcuni cittadini che lo hanno applaudito. Come per i tre giri di consultazioni che si sono svolti nelle scorse settimane, lo spazio antistante all’ingresso del palazzo presidenziale è stato reso off-limits per i passanti, che sono stati invitati a sistemarsi ai margini della piazza, mentre per i giornalisti è stato approntato il ‘recinto’ dei giorni scorsi, sul lato destro del portone principale. Se il capo dello Stato dovesse sciogliere la riserva e conferirgli oggi l’incarico, Giuseppe Conte sarà il 65.mo presidente del Consiglio e il sesto non eletto a Palazzo Chigi. Una volta completata la partita dell’incarico si apre, però, quella della formazione del governo. La partita per la formazione del governo: il “nodo” Savona all’Economia La composizione della lista dei ministeri è infatti ancora un rebus. Certamente Conte e Mattarella dovranno lavorare in stretto contatto per definire una squadra che appare largamente già costruita all’esterno da Lega e Movimento Cinque stelle. Prevedibile che ora il capo dello Stato darà corpo e pesa alle sottolineature espresse nelle scorse settimane. Paletti chiari piantati dal Colle sulla politica estera, il rispetto dei Trattati, anche economici, e degli accordi internazionali. Temi fondamentali che impattano principalmente su tre ministeri: Esteri, Difesa e Economia. E proprio sull’Economia si annuncia battaglia: la Lega insiste sul nome di Paolo Savona, economista esperto e capace che però da anni ha virato su posizioni fortemente critiche su Unione e Euro. Ecco perchè l’incontro tra il presidente e Giuseppe Conte diventa sostanziale e non formale. Si tratta del primo contatto tra i due e Mattarella vorrà sondare la determinazione del giurista a osservare i principi sanciti dalla Costituzione. Salvini: “Conte mero esecutore? E’ indipendente, ma c’è una maggioranza politica” “Non ci sono meri esecutori. Giuseppe Conte dovrà essere indipendente, anche se ovviamente siamo davanti a una maggioranza politica. Noi rispondiamo ai cittadini italiani” dice Salvini ai cronisti nei pressi di Montecitorio. Quindi il leader della Lega ha replicato alle critiche degli alleati europei: “Rispetto le scelte dei francesi, dei tedeschi, degli ungheresi, degli austriaci, chiedo che anche gli altri rispettino i cittadini italiani”. “Savona? Non mi pare ci siano veti su nessuno” “Savona? Non mi pare che ci siano veti su nessuno, anche se non ho parlato né con il premier incaricato, né con i potenziali ministri che verranno scelti” aggiunge poi Salvini, negando che ci siano problemi sul nome dell’economista Paolo Savona, indicato dalla Lega per il Ministero di via XX Settembre. “Se è una colpa aver detto che alcune scelte dell’Europa erano contro l’interesse dell’Italia questo è un merito”, conclude il leader della Lega, aggiungendo: “Lasciamo che il presidente incaricato faccia il suo lavoro, incontri anche altri oltre a me, e poi contiamo di mettere giù la squadra migliore con le migliori competenze”. Meloni a Salvini: “Consenso FdI per il governo? Non me l’hai chiesto” “L’unico via libera lo ha chiesto a Berlusconi. Io invece gli ho sempre detto di chiedere con forza, insieme, a Mattarella, l’incarico per lui per andare in Parlamento e dar vita a un governo di centrodestra” replica Giorgia Meloni, a Siena per la campagna elettorale, alle dichiarazioni di Salvini che dice di aver fatto il governo perché “gli alleati gli hanno detto vai”. Di Maio: “Oggi comincia la Terza Repubblica” ‘Oggi comincia la Terza Repubblica’, il commento di Di Maio. I ministri? “Questo poi si vedrà, lo decide il presidente” Sergio Mattarella. risponde Di Maio. Conte-Savona? “Non mi pare che Salvini abbia detto questo”: afferma Di Maio ai cronisti che gli chiedevano se durante l’incontro con Salvini, che Di Maio ha confermato, si sia parlato del fatto che Giuseppe Conte premier e Paolo Savona al ministero dell’Economia siano vincolanti per il futuro governo. Fico anticipa rientro a Roma Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha anticipato il rientro a Roma a seguito dell’evolversi della situazione politica, dopo che il Capo dello Stato ha convocato al Quirinale per le 17,30 il giurista Giuseppe Conte. Fico era impegnato a Palermo per le celebrazioni in occasione degli anniversari delle stragi di mafia del ’92. Prassi consolidata vuole che, qualora Sergio Mattarella dovesse conferire l’incarico a Conte, il premier incaricato si rechi sia alla Camera sia al Senato per informare i rispettivi presidenti. Per tutta la mattinata si sono susseguite varie dichiarazioni. Hanno suscitato polemica le parole di Alessandro Di Battista su Facebook. Grillo dal suo blog attacca il ‘maligno gossip’ su Conte e attacca ‘la casta’ che ‘decade’. Di Battista, maggioranza c’è, Colle non tema governo “Il presidente Mattarella per giorni ha insistito sull’urgenza di formare un governo nella pienezza delle sue funzioni. Ebbene, finalmente, una maggioranza si è formata” per “un governo capace di ristabilire un principio sacrosanto in democrazia: il primato della politica sulla finanza. Mi rendo conto che ristabilire questo principio possa far paura a qualcuno, ma non dovrebbe intimorire chi ha l’onore di rappresentare l’unità nazionale”. Lo afferma in un post su facebook Alessandro Di Battista.

Sorgente: Giuseppe Conte al Colle per l’incarico, in corso il colloquio con Mattarella – Rai News

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