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Giorgetti: “Se Berlusconi vota governo ‘neutrale’ alleanza rotta”. Il Quirinale lavora alla squadra

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Il capogruppo leghista rilancia un esecutivo che abbia il sostegno di M5s e Forza Italia dopo la presa di posizione di Mattarella, ma per Gelmini la sua proposta “è irricevibile”  L’altolà di Giorgetti: “Se Forza Italia vota il governo di tregua l’alleanza con la Lega è finita” Tutti i nomi del presidente, ecco chi potrebbe essere il premier scelto da Mattarella Di Maio: governo neutrale è come governo tecnico, no alla fiducia Consultazioni, ecco le delegazioni di oggi al Quirinale Salvini: incarico a noi, troveremo i voti Di Maio e la delegazione M5S al Quirinale: no a governo tecnico Governo: Martina, no incarichi al buio. Serve sforzo super partes
08 maggio 2018
Centrodestra a un passo dalla rottura definitiva sul governo “neutrale” proposto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È dura infatti la presa di posizione della Lega, che con il suo capogruppo alla Camera, Giancarlo Giorgetti, indicato nei giorni scorsi anche come possibile premier, dice che un eventuale voto di fiducia di Silvio Berlusconi e Forza Italia all’esecutivo proposto dal Quirinale potrebbe alla fine dell’alleanza di centrodestra. In questo caso “ci sarebbe un grosso problema”, sottolinea Giorgetti, che invita Berlusconi a fare “un gesto di responsabilità, per permettere la nascita di un governo politico”. L’obiettivo è di trovare”una forma di coinvolgimento di Forza Italia che sia compatibile con la presenza del Movimento Cinque stelle”. Gelmini: “proposta irricevibile, ma no governo di tregua” Risponde a stretto giro Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che ha parlato di una proposta “irricevibile”. “Oggi – ha proseguito Gelmini – chiedere a Fi di dare l’appoggio esterno mi pare una domanda mal posta, che non può che avere una risposta negativa”. “Per una questione di lealtà – ha aggiunto poi la capogruppo – non saremo noi a distinguerci dalla coalizione, pensiamo che non ci siano le condizioni per votare un governo neutrale”. “Forza Italia – ha concluso – è pronta alle elezioni ma ci limitiamo a far notare che il voto a luglio non favorirebbe la partecipazione”. E lo stesso Berlusconi viene descritto come “molto irritato” con l’alleato leghista per la sua insistenza nel voler fare un governo con i Cinque stelle. Toninelli: “40% obiettivo possibile”, Padoan: “incertezza può frenare investimenti” I leghisti ammettono che un eventuale voto a luglio favorirebbe l’astensione, ma non sarebbero d’accordo nemmeno su elezioni a settembre, mentre il capogruppo M5s al Senato, Danilo Toninelli, rilancia il voto subito e parla del 40% come “un obiettivo raggiungibile”. Interviene sullo stallo per il governo anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, secondo cui “la fase d’incertezza politica del paese potrebbe frenare la ripartenza degli investimenti”, aggiungendo che il Def approvato nei giorni scorsi “non formula un nuovo quadro programmatico, bensì si limita, alla descrizione dell’evoluzione del quadro internazionale economico-finanziario, all’aggiornamento delle previsioni macro economiche per l’Italia e al quadro di finanza pubblica”. Mattarella lavora al governo di tregua Intanto, il Quirinale sarebbe al lavoro per definire la squadra del governo di garanzia, ma certamente l’incarico non sarà affidato prima di mercoledìi. Il presidente Mattarella è al lavoro con i suoi collaboratori per la scelta del premier e dei ministri che dovranno comporre l’esecutivo che sarà poi inviato alle camere, alla ricerca di una fiducia che in queste ore pare difficile ottenere. In caso di sfiducia resterà solo da decidere la data delle elezioni: la metà di luglio o l’autunno.Sono chiari gli elementi che sono alla base delle valutazioni del Qurinale: grande attenzione alla presenza femminile, nessun politico in squadra e capacità di gestire dossier internazionali e conti pubblici. Il Quirinale: “Governo neutrale fino a dicembre, poi al voto” L’idea di Mattarella e di avere un governo “di tregua” fino a fine anno, come ha detto dopo la fine dell’ultimo giro di consultazioni, “laddove tra i partiti non si raggiungesse alcuna intesa” per un governo politico. “Il governo neutrale dovrebbe concludere la sua attività a fine dicembre per andare subito dopo a elezioni”, dice Mattarella. “Sarebbe la prima volta che il voto popolare non viene utilizzato e non produce alcun effetto. Scelgano i partiti con il loro libero comportamento e nella sede propria parlamentare. Cerchino una maggioranza politica per un governo neutrale entro l’anno oppure nuove elezioni subito, in autunno o nel mese di luglio”. “Mi auguro che dalle forze politiche giunga una risposta positiva nella assunzione di responsabilità per l’Italia”, nel rispetto della volontà popolare. “D’estate difficile esercitare il diritto di voto, rischio aumento Iva” “L’ipotesi alternativa è indire nuove elezioni subito, ma non ci sono i tempi per il voto entro giugno. Si potrebbero svolgere in piena estate, ma fin’ora è stato evitato perché per gli italiani è difficile esercitare il voto. Si potrebbe fissare in autunno” spiega Mattarella. Aggiungendo, però, che il voto in autunno porta alcuni rischi. “Mi compete far presente – ha concluso poi il presidente – alcune preoccupazioni: che non vi sia tempo per approvare, dopo il voto, la legge di bilancio entro fine anno con l’aumento dell’Iva e con gli effetti recessivi che questa tassa comporterebbe e il rischio di esporre la situazione finanziaria”. Mattarella riceve Juve e Milan al Quirinale: “Io arbitro, ma serve correttezza giocatori” ”Saluto gli arbitri, miei colleghi: un arbitro può condurre bene la partita se ha un certo aiuto di correttezza dai giocatori”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale Juve e Milan, finaliste di Coppa Italia. “Quando sono stato eletto – ha anche detto il Capo dello Stato – dopo aver giurato alla Camera mi sono paragonato a un arbitro imparziale, e ho ricevuto un applauso. Poi ho aggiunto che l’arbitro deve essere aiutato dai giocatori: è seguito un altro applauso, con un po’ di sorpresa”.

Sorgente: Giorgetti: “Se Berlusconi vota governo ‘neutrale’ alleanza rotta”. Il Quirinale lavora alla squadra

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