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Elezioni 2018, l’Italia nei club dei senza governo – La Stampa

Il Belpaese è l’unica democrazia occidentale a non avere un nuovo governo tra i Paesi andati alle elezioni nel 2018. Senza un esecutivo anche Libano, Iraq e Timor Est

Unici nel nostro genere, ma non siamo soli. Tra tutti i Paesi del mondo che sono andati alle elezioni nel 2018, l’Italia è l’unica democrazia occidentale a non avere ancora un governo. Sono passati 72 giorni, anzi 73, dalle elezioni del 4 marzo e in carica c’è ancora il governo dimissionario guidato da Paolo Gentiloni. A farci compagnia nei club dei senza governo ci sono anche Libano, Iraq e Timor Est. Ma rispetto all’Italia il motivo per cui ancora non sono riusciti a formare un nuovo governo è che hanno avuto le elezioni da meno di una settimana. In Iraq il 12 maggio ha vinto la coalizione sciita estremista Al-Sairoon, guidata dal leader religioso Muqtada al-Sad che ha già annunciato di voler formare un governo tecnico. Anche in Libano, dove la coalizione guidata partito sciita Hezbollah ha trionfato alle elezioni, dovrebbe arrivare presto un nuovo esecutivo. Il 14 maggio il leader di Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah, ha invitato i leader politici rivali a cooperare per formare rapidamente un nuovo governo.

Vedremo se anche in Libano ci saranno consultazioni, contratti a trattative.

 

Fa un certo effetto vedere il cerchio arancione dell’Italia nel mappamondo così grande rispetto alla Malesia dove sono bastate solo 24 ore per fare un governo o al Gabon che ci ha messo meno di una settimana per formare un governo di transizione. Non inganni il dato dell’Ungheria: i due mesi passati dalle elezioni al giuramento sono solo una formalità. Al governo c’è sempre il leader di Fidesz Viktor Orban che ha stravinto le elezioni dell’8 aprile e da pochi giorni ha formato il suo quarto governo, il terzo consecutivo dal 2010.

 

Il leader della Lega Matteo Salvini e il capo politico del Movimento Cinque Stelle hanno ancora 48 ore per terminare il contratto di governo, prima dell’intervento del Quirinale. Ma tra ratifiche online e nei gazebo delle piazze italiane, consultazioni e giuramenti non sembra così difficile superare il record italiano del governo Amato I, nato il 28 giugno del 1992, 83 giorni dopo le elezioni. Sembra irraggiungibile invece il record di giorni senza governo del Belgio, dove nel 2011 ci vollero 541 giorni. Così come i 314 della Spagna, i 208 dell’Olanda e i 171 della Germania. Discorso diverso per l’Iraq che in quei 314 giorni visse la fine della dittatura di Saddam Hussein e l’occupazione americana.

Sorgente: – La Stampa

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