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Aperta ambasciata Usa a Gerusalemme, la rabbia dei palestinesi a Gaza: oltre 50 morti negli scontri – Rai News

14 maggio 2018
Nel giorno in cui Israele celebra l’apertura dell’ambasciata Usa a Gerusalemme è strage a Gaza. Decine di migliaia di persone partecipano alla protesta e ci sono già decine di morti palestinesi negli incidenti al confine. L’opposizione alla decisione di Donald Trump dello scorso dicembre non è solo in piazza: riguarda tutto il mondo arabo, l’Onu e gran parte della comunità internazionale, Unione Europea compresa. Tutti sono preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a due Stati. A parte Austria, Romania, Ungheria e Repubblica ceca, che oggi hanno fatto registrare la prima crepa in un fronte europeo compatto, almeno fino a qualche giorno fa, nel “no” alla decisione di Trump. Oltre 50 morti tra cui 6 minori, oltre 1.600 i feriti. Amnesty: “Aberrante violazione” Ci sono anche sei minori tra le vittime degli scontri sulla Striscia di Gaza. Lo ha riferisce Amnesty International in un tweet in cui ha definito la reazione dell’esercito israeliano alle proteste dei palestinesi “un’aberrante violazione del diritto internazionale e dei diritti umani”. Il bilancio attuale è di 52 morti e oltre 1.600 feriti nella Striscia di Gaza. Questa mattina l’aviazione israeliana aveva lanciato volantini sull’area, invitando i palestinesi a tenersi lontano dal confine e a non partecipare ad attività violente. Un aereo da combattimento israeliano ha colpito con almeno un missile un obiettivo nel Nord della Striscia. In precedenza l’aviazione aveva già colpito una postazione di Hamas presso il campo profughi di Jabalya. Sono oltre 10mila i palestinesi che si sono riuniti alla barriera di confine, dove sono stati dislocati cecchini israeliani. ​ L’Anp: “fermare il terribile massacro”, raid aereo nella Striscia Il governo palestinese ha accusato Israele di commettere un “terribile massacro” nella Striscia di Gaza, sollecitando “un intervento internazionale immediato”. Il portavoce del governo palestinese, Yusuf al-Mahmoud, ha chiesto in un comunicato “un intervento internazionale immediato per fermare il terribile massacro commesso a Gaza dalle forze dell’occupazione israeliana contro la nostra eroica gente”. La cerimonia di inaugurazione inizia con l’inno americano. Da Ivanka e Kushner l’apertura ufficiale Dopo l’inno americano, è poi toccato a Ivanka Trump, la figlia prediletta del presidente Usa, il compito di togliere il velo allo stemma sul muro della legazione americana: “A nome del 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America – ha detto Ivanka – vi diamo ufficialmente il benvenuto per la prima volta all’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme, capitale di Israele”. “Quando Trump fa una promessa, la mantiene”: così Jared Kushner, marito di Ivanka Trump, che ha poi ha precisato come con il trasferimento della legazione “abbiamo mostrato al mondo, ancora una volta, che degli Usa ci si può fidare”. Poi l’appassionato discorso di Netanyahu: “Questa è storia” “Non abbiamo migliori amici al mondo che gli Usa”. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu inizia così il suo appassionato discorso. “Grazie per aver avuto il coraggio di mantenere la promessa”, ha aggiunto rivolgendosi alla delegazione Usa e al presidente Trump. “Ricordate questo momento, questa storia. Il Paese più potente del mondo oggi ha aperto a Gerusalemme la sua ambasciata. Eravamo a Gerusalemme e – ha proseguito tra gli applausi – siamo qui per restarci”. Netanyahu ha fatto anche una digressione di carattere personale. Ha ricordato che nel rione dove viene ora aperta l’ambasciata degli Stati Uniti in passato l’area era pressoché disabitata e ritenuta pericolosa perch molto vicina alla linea di cessate il fuoco con la Giordania. “Io avevo tre anni, mio fratello Yoni ne aveva sei. Quando andavamo nei campi, mia madre ci diceva di fare attenzione perché potevano esserci cecchini o esplosivi. Questo avveniva allora – ha proseguito il premier – mentre oggi viene qui aperta l’ambasciata del Paese più potente al mondo. Che grande differenza”. Netanyahu ha quindi aggiunto: “Questo un gran giorno per la pace. La pace e la verità sono connesse. Non si può edificare la pace se non sulla base della verità. E la verità è che Gerusalemme è la capitale di Israele”. Il premier israeliano ha concluso il suo intervento con una formula tradizionale in ebraico di ringraziamento al Signore. Trump: “Nostra speranza è la pace” “La nostra più grande speranza è la pace”: così il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un messaggio preregistrato inviato in in occasione dell’inaugurazione dell’ambasciata. “Gli Stati Uniti rimangono pienamente impegnati a facilitare un accordo di pace duraturo”. Turchia: “Usa responsabili del massacro” Gli Stati Uniti condividono la responsabilità del “massacro” a Gaza, dove decine di palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano mentre manifestavano contro il trasferimento dell’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. È quanto afferma il portavoce del governo della Turchia, Bekir Bozdag. “L’amministrazione americana è responsabile tanto quanto Israele di questo massacro”, ha scritto il portavoce su Twitter, aggiungendo che gli incidenti sono stati causati da “decisioni ingiuste e illegali”. Mogherini: “Serve massimo autocontrollo” L’Unione europea ha chiesto il “massimo autocontrollo” dopo le decine di morti a Gaza da fuoco israeliano: “Decine di palestinesi, tra i quali bambini, sono stati uccisi e centinaia feriti da fuoco israeliano oggi, durante proteste di massa vicino alla barriera di Gaza”, ha detto Mogherini. “Ci aspettiamo – ha aggiunto – che tutti agiscano con il massimo autocrontrollo per evitare ulteriori perdite di vite”. Guterres: “Particolarmente preoccupato” Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto “particolarmente preoccupato” per la situazione a Gaza, sottolineando che “vediamo una moltiplicazione di conflitti, sembrano essere vecchi conflitti che non muoiono mai, sono particolarmente preoccupato oggi nel sentire le notizie su quello che sta accadendo a Gaza, con un alto numero di persone ucciso”.
video foto e altro cliccando il link qui in basso

Sorgente: Aperta ambasciata Usa a Gerusalemme, la rabbia dei palestinesi a Gaza: oltre 50 morti negli scontri – Rai News

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