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Afghanistan, assalto dei Taleban a Farah: occupati gli edifici governativi – La Stampa

Afghanistan, assalto dei Taleban a Farah: occupati gli edifici governativi

Blitz degli islamisti nell’Ovest del Paese, Kabul invia le forze speciali

Taleban hanno lanciato un attacco a sorpresa nel centro di Farah, capoluogo della provincia omonima, una città che conta circa 70 mila abitanti e ricade nella zona dove operavano fino a poco tempo fa le truppe italiane nell’ambito della missione di stabilizzazione guidata dalla Nato. La situazione di insicurezza nella provincia è stata più volte denunciata dal governatore locale, che poi si è dimesso in polemica con il presidente afghano Ashraf Ghani. PUBBLICITÀinRead invented by Teads Rinforzi promessi e mai arrivati  I rinforzi promessi non sono mai arrivati e questa mattina gli islamisti sono riusciti a impadronirsi degli uffici governatici, dove si sono asserragliati. E un blitz simile a quello condotto alla fine del 2016 a Kunduz, quando i Taleban hanno resistito per un mese e mezzo alla controffensiva governativa. Kabul ha già inviato unità delle forze speciali della polizia e dell’esercito per riprendere la città ma la battaglia si annuncia difficile.   Competizione fra jihadisti  Il blitz di Farah inaugura l’offensiva “di primavera” condotta tutti gli anni dai Taleban e arriva dopo una serie di attentati messi a segno da altri gruppi jihadisti, l’Isis e il Network Haqqani, che hanno fatto decine di vittime soltanto a Kabul. Lo Stato islamico ha spostato centinaia di foreign fighters dalla Siria all’Afghanistan e ora conta su tremila combattenti e numerose cellule nella capitale.  Sabotare le elezioni  Gli attacchi islamisti puntano anche a bloccare il processo elettorale che dovrebbe portare alla rielezione del Parlamento in autunno e alla presidenziali nel 2019. Il sistema di voto è stato riformato su pressione del leader dell’opposizione Abdullah Abdullah, capofila dei tagiki. Il sistema attuale non dà garanzie perché esistono 23 milioni carte elettorali contro 14 milioni di aventi diritti al voto.   In pratica metà dei voti espressi sono doppi e comprati. Così è stato lanciato un sistema di carte di identità elettroniche alle quasi saranno associate le nuove carte elettorali e i brogli saranno resi molto più difficili. E’ una impresa al limite dell’impossibile per la burocrazia afghana e i Taleban e altri gruppi islamisti voglio sabotare tutto in nome dell’odio per la democrazia “occidentale” e hanno già compiuto numerosi attentati ai centri di registrazione.

Sorgente: Afghanistan, assalto dei Taleban a Farah: occupati gli edifici governativi – La Stampa

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