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Siria, i 211mila morti di una guerra che dura da sette anni – il sole 24 ore

Gli ultimi sono gli almeno 42 morti sotto le bombe cadute su una base governativa vicino ad Homs. Un’azione che secondo gli analisti è una reazione all’attacco chimico che nel fine settimana ha ucciso più di 70 persone nella città ribelle di Douma. Dal 2001 ad oggi, sette anni di guerra hanno ucciso più di 211mila persone in Siria.

A tenere questa tragica contabilità è il Violation Documentation Center, un organismo indipendente nato nel 2011 con l’obiettivo non solo di fornire dati sull’andamento della guerra ai media, ma anche perché a guerra finita questi dati vengano impiegati per attribuire le responsabilità di questa carneficina. Il Vdc ha reso disponibile su data.world, una piattaforma per la condivisione di dati, un dataset che contiene diverse informazioni.

Non solo il nome e la provincia di origine delle vittime, il genere e l’indicazione se fossero adulti o bambini. Ma la data, il luogo e la causa della morte. Con l’indicazione dei responsabili, siano essi militari filogovernativi, ribelli, curdi, militanti dell’Isis, soldati della coalizione internazionale o dell’esercito russo. Utilizzando questi numeri, Infodata ha costruito questa infografica, un racconto data-driven di sette anni di guerra:

 

 

Nella prima parte dell’infografica vengono rappresentate le vittime per ogni anno. Ogni sfera rappresenta una provincia siriana: più sono grandi e più tendono al rosso e più sono i morti. La mappa mostra invece quali sono le zone che hanno pagato di più in termini di vite umane. Tra la città e i sobborghi, la capitale Damasco conta 60mila morti, ad Aleppo se ne contano 42mila.

I filtri nella parte centrale permettono di concentrarsi, come detto, sul genere e sull’età delle vittime, sul fatto che fossero civili o combattenti e sul modo in cui hanno perso la vita. Così come sulla fazione responsabile di questi decessi.

Se ad esempio si sceglie di concentrarsi sull’Isis, si vede che il califfato ha colpito soprattutto nella zona di Aleppo. E che la sua ‘attività’ in termini di uccisioni è andata calando nel corso degli anni, certamente grazie all’azione di contrasto congiunta dei combattenti curdi e degli eserciti internazionali, sia alleato che russo. Lasciamo però che sia il lettore, esplorando l’infografica, a ripercorrere con i numeri la storia di questi sette anni di guerra.

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