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Quirinale, al via le consultazioni di Mattarella. Il rebus del governo nelle mani del presidente – Rai News

04 aprile 2018

Sergio Mattarella ha aperto le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo esecutivo ricevendo il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il colloquio è durato 45 minuti. Al termine la seconda carica dello Stato non ha rilasciato dichiarazioni.Mattarella subito dopo ha incontrato il presidente della Camera, Roberto Fico, che è arrivato a piedi al Quirinale. L’incontro è durato 15 minuti. Anche per Fico, come per Casellati, nessuna dichiarazione all’uscita: l’esponente M5S si è solo fermato ad augurare ‘buon giorno e buon lavoro’ ai cronisti.Anche il presidente emerito Giorgio Napolitano uscendo non si è fermato a parlare con i giornalisti. “Non mostrate sorpresa”, ha ironizzato andando via, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano di fermarsi a commentare l’incontro con Mattarella nell’ambito delle consultazioni.Nel pomeriggio, dopo il Gruppo per le Autonomie, è salito al Colle il Gruppo Misto del Senato, rappresentato da Pietro Grasso, Loredana De Petris, Emma Bonino e Riccardo Nencini. Grasso: Leu pronti a dialogo in Parlamento ma non con centrodestra “Nel corso dei colloqui con il presidente della Repubblica i rappresentanti di Liberi e Uguali hanno manifestato al Capo dello Stato la disponibilità dei deputati e senatori ad aprire un dialogo in Parlamento con le forze che intendono porre nel programma di Governo, in via prioritaria, i temi di un piano di investimenti per la creazione di nuovi posti di lavoro a sostegno dell’occupazione, la difesa dei diritti dei lavoratori, del rafforzamento del welfare e del Sistema sanitario nazionale, dei diritti civili”. Lo si legge in un comunicato del leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, al termine delle consultazioni. I rappresentanti di Leu, continua Grasso, “hanno inoltre illustrato i motivi dell’indisponibilità a alcun tipo di accordo con le forze di centrodestra, con le quali le distanze programmatiche e politiche sono tali da non consentire nessun tipo di sostegno parlamentare. L’auspicio è che si apra presto, nell’interesse del Paese, una fase di dialogo che coinvolga le forze responsabili e progressiste”.Lorenzin: alleanza con M5s? Ora prematuro dirlo La leader di Civica Popolare Beatrice Lorenzin esclude per ora l’ipotesi di un’alleanza con il Movimento 5 stelle o con il centrodestra. “Personalmente siamo all’opposizione – ha detto al termine delle consultazioni al Quirinale – e ora siamo in una fase iniziale di dibattito, credo sia prematuro parlare di questi aspetti ora”. Lupi: nessuno può porre veti”Nessuno di noi può porre veti non avendo la maggioranza assoluta in Parlamento. La coalizione di centrodestra ha la maggioranza relativa, il compito è allargare la maggioranza, crediamo che porre veti sia la soluzione peggiore”. Lo ha affermato Maurizio Lupi, di Noi con l’Italia, al termine delle consultazioni al Quirinale.Epifani: M5s? Leu disponibile su propri temi Leu è “disponibile” a sostenere un governo con M5s se la coalizione che verrà costruita partirà dai temi cari a Liberi e Uguali. Lo ha detto al termine delle Consultazioni al Quirinale Guglielmo Epifani, capo della componente di Leu nel Gruppo Misto della Camera. Nencini: chi vince governa ma no antiparlamentarismoAl presidente della Repubblica Sergio Mattarella “abbiamo espresso in maniera non retorica” la preoccupazione “per il manifestarsi di atti di antiparlamentarismo”, dalla elezione dei questori a quella dei segretari di Camera e Senato. Lo ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini, dopo il colloquio al Quirinale con il capo dello Stato chiedendo a Mattarella di vigilare e auspicando che “si sia trattato di un incidente di percorso”. In ogni caso per Nencini “chi ha vinto deve assumersi la responsabilità di presentare proposte per formare il governo. Il nostro posto è all’opposizione del governo nascente”.Gruppo Autonomie: tutelare approccio europeista”Rappresentiamo forze politiche diverse nel nostro gruppo, abbiamo un denominatore comune che è la tutela delle Autonomie in una concezione europeista. Noi abbiamo fatto presente al presidente che per noi sarebbe molto importante un governo che condivide i valori europei, che ha l’obiettivo di tutelare le minoranze linguistiche, gli statuti speciali e confidiamo nella saggezza e nell’esperienza del presidente che dia l’incarico a una persona per formare il governo che rispetti questi valori”. Questa la dichiarazione di Unterberger Juliane, presidente del Gruppo “Per le Autonomie” (Svp-Patt-Uv) del Senato, al termine delle consultazioni al Quirinale.Strada in salitaL’ipotesi che questo primo giro, soprattutto dopo il duello tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, porti a una soluzione appare lontano, ma il messaggio che il Colle vuole inviare è che la volontà del presidente è quella di porre già dal primo incontro l’urgenza che si dia un esecutivo all’Italia. Il panorama internazionale vede frizioni che solo un governo nel pieno dei suoi poteri può affrontare. Senza contare che ci sono

Sorgente: Quirinale, al via le consultazioni di Mattarella. Il rebus del governo nelle mani del presidente – Rai News

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