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Nuovi scontri al confine tra Gaza e Israele per la seconda “Marcia del Ritorno” proclamata da Hamas

Nuovi scontri al confine tra Gaza e Israele per la seconda “Marcia del Ritorno” proclamata da HamasIsraele mette l’esercito in stato d’allerta.

Tiratori scelti schierati lungo tutta la barriera difensiva.

Da venerdì sono morti oltre venti palestinesi, più di mille i feriti

Nuovi scontri nella Striscia di Gaza al confine con Israele, dove i manifestanti palestinesi stanno partecipando – per la seconda volta da venerdì scorso – alla “Grande Marcia del Ritorno” convocata da Hamas. I manifestanti hanno bruciato pneumatici e lanciato sassi contro i soldati israeliani, che hanno risposto con fuoco vivo e lanci di lacrimogeni. Secondo i media palestinesi, il bilancio provvisorio degli scontri è di 13 palestinesi feriti. Tra questi, secondo fonti locali, c’è un giornalista palestinese rimasto ferito al petto.Ieri Israele ha annunciato che non ha intenzione di cambiare le regole di ingaggio e che l’esercito è pronto ad aprire il fuoco contro i manifestanti nella Striscia “se ci saranno provocazioni come la scorsa settimana”. Da venerdì 30 marzo, negli scontri per la Marcia del Ritorno sono morti almeno venti palestinesi.L’esercito israeliano si aspetta una partecipazione di 50mila persone alle manifestazioni, in cinque luoghi diversi da nord a sud, di fronte ai reticolati della barriera difensiva tra Gaza e lo stato ebraico. La settimana scorsa – hanno ricordato i media – la presenza alla Marcia per il Ritorno fu calcolata in circa 30mila persone sempre lungo tutta la Striscia. Come più volte annunciato dall’esercito e dalla leadership della difesa israeliana prima della manifestazione palestinese, lungo tutta la barriera difensiva, sono schierati tiratori scelti – e anche tank secondo alcuni media – con il compito di impedire l’avvicinarsi ai reticolati dei dimostranti o eventuali irruzioni in territorio ebraico dove i kibbutz e le comunità israeliane sono a poche centinaia di metri.In un comunicato, l’esercito dello Stato ebraico ha fatto sapere di aver dispiegato le sue forze lungo i confini con la Striscia di Gaza e che sono pronte ad intervenire, mettendo in guardia Hamas e tutti i manifestanti da qualsiasi tentativo di superare la barriera di sicurezza o di attaccarla. In tal caso, infatti, l’esercito “reagirà anche nel profondo della Striscia per impedire che si verifichino simili atti e che si trasformino in manifestazioni a cadenza settimanale”.Nelle intenzioni di Hamas, la manifestazione lungo la frontiera dovrà andare avanti fino al 15 maggio, l’anniversario dell’esproprio delle terre arabe per creare lo Stato di Israele nel 1948. Il giorno prima, il 14, è anche la data scelta dal presidente Usa Donald Trump per il trasferimento dell’ambasciata Usa da Tel Aviv e Gerusalemme, una mossa che ha suscitato veementi polemiche in tutto il mondo arabo.Il rappresentante speciale del presidente Trump per i negoziati internazionali, Jason Greenblatt, ha esortato i manifestanti palestinesi a restare al di fuori della zona cuscinetto sul confine di Gaza. “Gli Stati Uniti esortano con fermezza i leader della protesta a dire a voce alta e chiara ai manifestanti di marciare pacificamente, di astenersi da qualsiasi forma di violenza, di restare fuori dall’area cuscinetto di 500 metri e di non avvicinarsi alla barriera di confine in nessun modo”, si legge in una nota di Greenblatt. Il comunicato aggiunge che gli Usa “condannano i leader e i manifestanti che invitano alla violenza o che inviano i manifestanti, tra cui bambini, verso la barriera pur sapendo che potrebbero essere feriti o uccisi”, invitando “piuttosto tutte le parti a concentrarsi a trovare soluzioni alle sfide umanitarie cui devono far fronte attualmente gli abitanti di Gaza”. Nel suo comunicato, Greenblatt non fa alcun cenno alla morte di almeno 20 palestinesi e al ferimento di altri mille da parte dell’esercito israeliano venerdì scorso, episodi che sono stati condannati dalla comunità internazionale.

Sorgente: Nuovi scontri al confine tra Gaza e Israele per la seconda “Marcia del Ritorno” proclamata da Hamas

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