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La Corte d’Appello boccia i Tutor. Autostrade: “Impugneremo la sentenza”

Roma, 10 apr. (askanews) – La Corte d’Appello di Roma ha stabilito, con una sentenza, che i Tutor utilizzati da Autostrade per l’Italia costituiscono una forma di violazione del brevetto dell’azienda Craft (la ricorrente), e quindi vanno rimossi. La sentenza, fa però sapere la stessa Autostrade per l’Italia, sarà impugnata presso la Corte di Cassazione, e dunque, si legge in una nota, “il Tutor non verrà rimosso… Ma sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale”.“Per evitare che vengano annullati i benefici del Tutor che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale – si legge nel comunicato -, Autostrade per l’Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane”.Secondo Autostrade per l’Italia, inoltre, “la decisione della Corte d’Appello di Roma riconosce che non c’è stato alcun arricchimento da parte di Autostrade per l’Italia, non avendo la concessionaria ottenuto alcun vantaggio economico dall’utilizzo del sistema che ha come unico obiettivo quello di tutelare la sicurezza dei clienti, né alcun danno per Craft. Pertanto, la sentenza di oggi non prevede alcun indennizzo a beneficio di Craft per l’utilizzo del sistema”.

Sorgente: La Corte d’Appello boccia i Tutor. Autostrade: “Impugneremo la sentenza”

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