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Ilva, bilancio e 1 maggio Melucci scopre le carte – La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Comune di Taranto lavora ad una intesa sul siderurgico. Dopo il «sì» al bilancio, ci sarà la nomina dei nuovi assessori

MIMMO MAZZA
TARANTO – Ilva, bilancio, maggioranza, Giunta, concerto 1 maggio. Alla vigilia di due settimane dense di appuntamenti e snodi a loro modo cruciali per la città di Taranto, il sindaco Rinaldo Melucci accetta di rispondere alle domande della Gazzetta, delineando il percorso che intende far compiere all’Amministrazione comunale in vista del primo anno dalla sua proclamazione a primo cittadino, un anniversario, il prossimo 29 giugno, che sarà salutato – per mera coincidenza – dalle Frecce Tricolori che solcheranno il cielo di Taranto per prendere parte al giuramento solenne che l’Aeronautica militare svolgerà sulla rotonda del lungomare.

Sindaco, a che punto è la trattativa avviata con Governo, commissari straordinari dell’Ilva e Am InvestCo per firmare un accordo con il Comune?
Stiamo lavorando senza sosta per portare a casa un buon risultato, probabilmente non il migliore possibile ma certamente una solida base di partenza per il futuro. Un risultato all’insegna della tutela della salute e dell’ambiente dei tarantini, salute e ambiente che poi sono le materie sotto la mia diretta competenza. Abbiamo, intanto, riassunto, tramite i nostri avvocati, il ricorso dinanzi al Tar del Lazio sul piano ambientale varato dal premier Gentiloni nel settembre scorso ma è un fatto prettamente tecnico, legato alla decorrenza dei relativi termini: non crediamo, né abbiamo mai creduto, che la strada della giustizia amministrativa sia quella giusta per risolvere problemi così complessi come quelli dell’Ilva e del suo rapporto con Taranto. Ne abbiamo dato comunicazione ai commissari, al Governo e ad Am InvestCo, sottolineando che non abbiamo ripresentato istanza cautelare, né depositeremo motivi aggiunti, e che ci aspettiamo, per il bene di tutti, di raggiungere un accordo che ci consenta di abbandonare per sempre questa strada, senza necessariamente attendere il nuovo Governo per il quale, d’altronde, i tempi mi sembrano tutt’altro che brevi.

Eppure il futuro dell’Ilva sembra alquanto nebuloso….
Non mi pare. L’Europa è scesa pesantemente in campo, facendo chiaramente intendere di voler chiudere al più presto la partita. Una spinta decisiva in tal senso è venuta dalle manovre protezionistiche di Trump. Certo, vedo che l’accordo sindacale tarda ad arrivare ma lo dico da osservatore esterno perché come è noto io da quel tavolo sono stato tenuto distante su scelta di alcuni sindacati e dunque non voglio, né posso intromettermi. Né, aggiungo, tollererò intromissioni di sorta pur se quando l’accordo sarà raggiunto non esiterò a presentarlo a tutte le parti in campo.

È finito prima di iniziare il dialogo con i neo-parlamentari?
Spero proprio di no. La volontà di discutere con la rappresentanza parlamentare della provincia di Taranto c’era e c’è ancora, sui dossier cruciali, come Ilva. Credo sia essenziale abbandonare schieramenti, tessere e anche slogan propagandistici. Purché, ovviamente, ci sia la reale volontà di discutere nel merito, senza toni da campagna elettorale permanente.

Si farà il concerto dell’1 maggio?
Certo che si farà e, lo ribadisco, mai ho avuto l’intenzione di non farlo fare. Però la normativa rispetto all’ultima edizione è cambiata, quello che è avvenuto un anno fa a Torino, anche in termini di responsabilità penali, è noto a tutti e dunque quello che ho chiesto è solo il rispetto delle regole. Ho incontrato i rappresentanti del Comitato Liberi e Pensanti venerdì scorso, come concordato, e credo che tutto stia andando per il verso giusto. D’altronde se separiamo per un attimo la piattaforma rivendicativa dall’evento in sé, non posso non riconoscere che il concerto rappresenta un valore aggiunto per la nostra città.

Tra giovedì e venerdì il Consiglio comunale approverà il bilancio di previsione: quanti voti si aspetta?
Mi aspetto un sostegno convinto e partecipe da parte della maggioranza alla quale periodicamente, attraverso riunioni con i capigruppo, illustriamo tutto quello che facciamo, ragionando per dossier, per argomenti, per temi. Certo, mi rendo conto, è stato un deciso cambio di rotta rispetto al passato, quando più che sulle varie questioni di carattere generale, c’era un confronto quasi giornaliero dedicato all’interesse particolare, ma credo che il nuovo metodo sia quello più giusto ed efficace per mettere tutta la maggioranza nelle condizioni di conoscere quanto fa la Giunta, giudicare e offrire il suo contributo.

Il voto sul bilancio delineerà il nuovo perimetro della maggioranza?
Sicuramente, non c’è dubbio, al di là ovviamente di eventuali assenze. Mi aspetto anche un atteggiamento responsabile da parte di qualche componente dell’opposizione che, immagino, vorrà cogliere l’occasione per marcare la differenza con chi svolge quel ruolo con toni e argomenti scandalistici che non fanno onore a nessuno e che puntano a far ripiombare la città in quel clima di veleni e ricatti del quale evidentemente c’è chi ha forte nostalgia.

Dopo il bilancio, verrà la nuova Giunta?
L’esigenza di completare la squadra di governo è forte perché ci sono deleghe, che temporaneamente detengo io, che richiedono presenza, impegno e costanza come ad esempio la cultura e lo sport. Avevo offerto un percorso finalizzato a rafforzare la presenza della componente politica in Giunta ma è evidente che se alla fine non emergerà una scelta condivisa, continueremo a lavorare con un esecutivo di forte matrice tecnica. Non spetta a me mettere d’accordo i partiti, né voglio sostituirmi nei ruoli propri di capigruppo e capi-partito. Aspetterò ancora qualche giorno, dopodiché farò le mie scelte, avendo come unico faro l’efficienza dell’azione di governo e il bene della città.

Sorgente: Ilva, bilancio e 1 maggio Melucci scopre le carte – La Gazzetta del Mezzogiorno

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