il manifesto del 26.04.2018 e i primi articoli on line

26 Aprile 2018 0 Di luna_rossa

«La sfida va accettata, basta hashtag». Scontro a distanza nel Pd sul confronto con i 5 Stelle. Martina critica la campagna «senza di me» lanciata dai renziani sui social. Ma…

EDITORIALE

Pd e 5Stelle all’esame di maturità

Norma Rangeri

Quando si raccoglie il 32 per cento in rappresentanza di una fortissima domanda sociale, bisognerebbe essere coerenti con il largo voto ricevuto da sinistra per cambiare le cose assicurando un buon governo al paese

POLITICA

Effetto M5S, Martina e Renzi a caccia di risposte in piazza

Daniela Preziosi

A Roma i militanti al reggente: «Provateci». Lui: Rispetto il travaglio dei miei elettori ma ora dobbiamo provarci. A Firenze all’ex leader: «No, è una trappola». Giacomelli chiede il ritorno dell’ex leader. Renziani contro l’accordo: «Maurizio cambia la linea del partito dalla tv». Lui: «Il rischio è il voto a ottobre»

Per Fico nuovo giro, ancora più difficile

Andrea Colombo

Oggi secondo round per l’esploratore sulla strada dell’accordo M5S-Pd. I nodi sul tavolo: chi dei dem decide davvero e la questione della premiership

Raggi affronta la piazza di Roma: qualche fischio

Andrea Fabozzi

In porta San Paolo il rammarico della sindaca per la manifestazione separata degli ebrei. “Non siamo stati in grado di difendere il nostro corteo unitario”, dice all’Anpi. Contestazione della comunità palestinese

«Abbiamo fatto la scelta più difficile, che era anche la più giusta»

Antonio Rullo

Questa testimonianza, scritta da Antonio Rullo, ex combattente e presidente dell’associazione Brigata Maiella, è stata letta ieri sul palco del Teatro Comunale di Casoli (Chieti) durante le celebrazioni del 73° anniversario della Liberazione alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha concluso la cerimonia con il suo intervento

Perché la guerra contro i curdi riguarda anche noi

Ginevra Bompiani

Lanciata la campagna SiAmo Afrin: ovunque vi sia da una parte un progetto di convivenza pacifica e dall’altra il desiderio di mistificare e annientare, è facile decidere da che parte stare

Il Garante dimezza gli scioperi e fa infuriare i sindacati

Antonio Sciotto

La tregua obbligatoria passa da 10 a 20 giorni. Cgil e Cisl: imposizione unilaterale, c’era già un’intesa tra le parti. Il presidente dell’authority Passarelli: «Micro sigle non potranno più mandare in tilt un’intera città

Commercio, sciopero per la festa del 25 aprile

red. eco.

I sindacati contro le aperture h24 e 365 giorni l’anno di supermercati e centri commerciali. Camusso (Cgil): «Sbagliato avere i negozi aperti per la Liberazione, l’1 maggio e il 2 giugno»

INTERNAZIONALE

Doctor Emmanuel e Mr.Macron negli Usa

Anna Maria Merlo

Macron conclude il viaggio in Usa con un discorso di fronte al Congresso. Non nasconde le divergenze: sul multilateralismo, il commercio internazionale, il clima. Iran: “la Francia resta nell’accordo”, “non possiamo sbarazzarcene”, “il vostro presidente dovrà assumersi le proprie responsabilità”

Durissime condanne ai giornalisti di Cumhuriyet

Dimitri Bettoni

Sentenza di primo grado di un processo assurdo: tra i sei e i sette anni di carcere per sei dipendenti del quotidiano, tra cui il direttore Murat Sabuncu e il giornalista investigativo Ahmet Sik; dai tre ai quattro anni per altri sei, tra cui il vignettista Musa Kart. Solo in tre sono stati prosciolti

Ucciso un secondo giornalista palestinese

Michele Giorgio

Ahmed Abu Hussein è spirato ieri. Era stato ferito all’addome da un colpo sparato da un cecchino israeliano mentre per conto della radio “Voce del Popolo” seguiva le manifestazioni della Grande Marcia del Ritorno. A inizio mese era stato ucciso Yasser Murtaja dell’agenzia el Ein

Fenomenologia dell’onda nera

Guido Caldiron

Un percorso di lettura sul neofascismo italiano nella stagione della crisi. Presso gli adolescenti, in «un misto di nascondimento ed esibizione», il «fascismo pop», diventa una sorta di «moda», grazie all’esaltazione di simboli e stili identitari

VISIONI

Vite sospese nella rete

Antonello Catacchio

Nelle sale «Youtopia» di Berardo Carboni, l’odissea di una ragazza che in difficoltà economiche decide di mettere all’asta su internet la sua verginità

La camorra negli occhi di un ragazzo

Cristina Piccino

«Nato a Casal di Principe» di Bruno Oliviero, una scommessa riuscita contro l’immagine stereotipata del sud di mafia. All’origine c’è il libro autobiografico di Amedeo Letizia sulla scomparsa del fratello nel paese dei Casalesi

L’ULTIMA

Donald Sassoon: «Antisemita a chi?»

Leonardo Clausi

Intervista allo storico Donald Sassoon: «L’accusa di antisemitismo a Jeremy Corbyn è una strumentalità politica cominciata con la sua doppia vittoria alla leadership e perché è il primo leader Labour dalla parte dei palestinesi»

Bologna, la regressione di chi pedala al contrario

Andrea Colombo

La politica deve capire che oggi la nuova idea forte per guidare il cambiamento è la redistribuzione dello spazio pubblico. A partire dalle città, non si può prescindere dalla bici

Ecologisti in nome di Thomas Sankara

Marinella Correggia

Certamente no. Ma da noi il problema è ridurre le emissioni legate al degrado e alla deforestazione, il cosiddetto Redd+. Comunque, tornando all’economia verde in versione burkinabè, puntiamo molto sui prodotti forestali non legnosi e sulla loro trasformazione. Sono tante le specie che si adattano al nostro clima: karité, neem, moringa… I burkinabè producono e trasformano, ma il valore aggiunto è stato finora scarso. Dobbiamo accompagnare i loro sforzi con la ricerca e gli investimenti per il miglioramento delle filiere. Pensiamo all’albero dell’anacardio: dà ottimi frutti proteici e al tempo stesso assorbe anidride carbonica; così, la Banca africana di sviluppo (Bad) ci ha dato 5 miliardi di franchi Cfa. E quanto alla moringa…fra le altre cose, vi si può produrre un olio con proprietà più importanti di quello di argan. E con le foglie, molto nutrienti, già si fanno in Burkina biscotti, tisane eccetera, ma occorre migliorarne anche le possibilità di conservazione e commercializzazione. Un altro albero miracoloso è il neem, dal quale si traggono fra l’altro agrofarmaci naturali… Spero che organizzeremo presto un forum internazionale sul neem. È un albero che nasce e cresce allo stato selvatico e a lungo è stato negletto. Finché non si è capito che occorre tutelarlo e rimboschire, altrimenti fra 5-10 anni non ci sarà la stessa produzione. Inoltre il nostro Centro nazionale per le sementi forestali grazie agli innesti arriva a velocizzarne la crescita. Il Burkina è impegnato in sfide variegate: alcune familiari a ogni contesto sul pianeta, come il flagello della plastica randagia o il contrabbando di specie protette; altre a voi peculiari, l’erosione e l’insabbiamento del Bacino del fiume Niger, frontiera estrema del titanico sforzo che le aree aride del pianeta – abutate da oltre due miliardi di persone – sono costrette a ingaggiare ogni giorno. Come si può fare? Undici paesi del Sahel sono impegnati nell’Iniziativa della grande muraglia verde per il Sahara (Igmvss). In Burkina i progetti riguardano le regioni del Centro Nord, dell’Est, dell’altipiano centrale e del Sahel vero e proprio. Oggi che nei paesi dell’area ci si è resi conto che piantare semplicemente alberi non poteva funzionare, oggi che le popolazioni sono meglio coinvolte e vedono ricadute pratiche, l’Iniziativa è diventata uno strumento politico efficace. Andiamo avanti.

Sorgente: il manifesto del 26.04.2018 | il manifesto

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