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il manifesto del 10.04.2018 e i primi articoli online

Dal feeling agli insulti. Salvini propone un governo centrodestra-5 Stelle ma il leader grillino lo gela: «C’è lo 0% di possibilità di un’alleanza con Berlusconi». La replica leghista a Di Maio: «Mi frega meno di zero». Il Pd nel caos. Buio sul secondo giro di consultazioni al Colle

Il leader grillino alza i toni temendo di finire rosolato

Giuliano Santoro

Di Maio tenta di sfuggire all’immagine del politico disposto a tutto pur di andare al governo. Oggi incontro tra Susanna Camusso e il capogruppo al senato Danilo Toninelli sulla «Carta dei diritti universali del lavoro»

Vitalizi, la camera studia il taglio retroattivo

Andrea Fabozzi

Si “avvia un’istruttoria”, mentre Di Maio già festeggia il fatto compiuto. Ma la prima decisione del presidente Fico è la concessione della deroga a Liberi e Uguali per poter formare un gruppo. Decisione fondata, ma che non va in direzione dei risparmi tanto invocati

Politica

Comunali, unità di intenti a sinistra. Mentre il Pd soffre

Riccardo Chiari

Dall’incontro nazionale della “Rete delle città in comune” la decisione di presentare programmi elettorali omogenei, con un processo aperto alle realtà in costruzione, nel segno della difesa del patrimonio e dei servizi pubblici, e della disobbedienza civile ai vincoli di bilancio che strangolano gli enti locali. Pisa capofila della Rete, mentre sotto la Torre Pendente il Pd diviso viene commissariato.

Commenti

I blocchi sociali sotto il magma di Lega e 5Stelle

Tommaso Nencioni

L’aspetto più vistoso della crisi di legittimità delle classi dirigenti è costituito dalla rivolta dei ceti medi, i quali, viste a rischio, se non definitivamente compromesse, le possibilità di perpetrare il proprio status, si sono staccati dal blocco dominante dando linfa a progetti politici autonomi

Il modello Budapest piace alle destre

Guido Caldiron

Elogi da Salvini, Meloni e Le Pen. Aperture da Weber (Ppe). Il ministro degli interni tedesco Seehofer (Csu): «Ora la Ue cambi atteggiamento»

Zad, al via lo sgombero con lacrimogeni e blindati

Francesco Ditaranto

Schierati 2.500 gendarmi per evacuare la «Zone a Defendre», dove doveva sorgere il mega aeroporto. Il progetto è definitivamente abortito, ma gli occupanti (non tutti) saranno espulsi lo stesso

Falso allarme, rilasciati i sei presunti terroristi

Sebastiano Canetta

Arrestati domenica con il sospetto che volessero compiere un attentato durante la mezza maratona di Berlino, i ragazzi (tutti tra i 18 e 25) sono già in libertà per mancanza d’indizi

Francia: la pentola sociale bolle e rischia l’esplosione

Anna Maria Merlo

Lo sciopero continua nelle ferrovie, proteste nelle università. Ieri, evacuazione a Notre-dame-des-Landes. Malessere nella maggioranza per la legge «asilo, immigrazione». Macron scende in campo in settimana e tenta la carta dell’opinione pubblica

ESCALATION

Gelo tra Mosca e Tel Aviv dopo il raid aereo di Israele in Siria

Michele Giorgio

Il Cremlino non ha gradito di essere stato informato dal governo Netanyahu dell’attacco contro la base siriana T 4 a Homs, dove sono presenti consiglieri militari russi. ‏‎«Si tratta di uno sviluppo molto ‎pericoloso della situazione‎» avverte il portavoce di Putin. Trump intanto si prepara a «punire‎ i colpevoli‎» dell’attacco chimico a Ghouta

Editoriale

Siria, la guerra non deve finire

Tommaso Di Francesco

Chi guadagna dall’accusare Damasco di un presunto attacco al gas nervino o al cloro? Per rispondere bisogna sottolineare tre elementi: i due cosiddetti attacchi precedenti; l’attuale crisi di legittimità di Trump, lo scatenatore di dazi sotto tiro ancora per il Russiagate; il ruolo di Israele mentre gioca con prepotenza criminale e altrettanta impunità al tiro al piccione con le vite dei civili palestinesi a Gaza

BRASILE

Lula in cella, Curitiba capitale della resistenza

Claudia Fanti

«Pellegrinaggio» di lotta nella città in cui il giudice Moro è riuscito a ottenere il suo trofeo. Offensiva anche nei tribunali per ottenere la liberazione dell’ex presidente, vittima di “lawfare”.

LULA

In Brasile ultimo atto del ciclo progressista. O una riscossa in vista?

Francesco Martone

Un filo rosso lega il recente omicidio di Marielle Franco alla vicenda giudiziaria di Lula. E fa riflettere che a parlare di lotta all’impunità sia la cupola di quelle forze armate che mai hanno voluto assumersi la responsabilità storica della dittatura. Ma quella che può sembrare una vittoria di Temer e delle destre evidenzia piuttosto il loro fallimento

Una pantera «da sorvegliare e rinchiudere»

Flaviano De Luca

Il suo libro, uscito per Mimesis, narra l’esperienza nel Black Panther Party e le battaglie della comunità nera. A fine aprile, davanti al tribunale di Philadelphia, ci sarà una manifestazione per chiedere la sua libertà. In carcere da 36 anni, il giornalista, scrittore e attivista è diventato un simbolo della resistenza

Un abitacolo teatro di liti, confessioni e confidenze

Mariangela Mianiti

Lo spazio ristretto, l’andare altrove, il tempo davanti, il paesaggio che cambia, l’intimità obbligata, è l’insieme che fa dell’abitacolo di un’auto lo spazio perfetto per confidenze, chiarimenti o verifiche di relazione di coppia, amicale, filiale.

Sorgente: il manifesto del 10.04.2018 | il manifesto

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