Erodoto, Teognide, Omero, Ovidio, Polibio e Livio. Quarantanove super-studenti dei licei classici di tutt’Italia oggi si sono dati appuntamento al liceo Galileo, dove si è svolto il Certamen classicum florentinum. Traduzione dal greco e dal latino. E pure una seconda prova, che consiste nella traduzione in italiano di due testi (uno in latino e uno in greco) e nella stesura di un commento finale. “Un onore essere qua – sorridono gli studenti -. La prova è bella tosta, ma fattibile”.

Nei loro sogni, però, ci sono professioni legate al mondo scientifico. Gli antichi resteranno solo una passione? “No, perché il bagaglio culturale di questi anni ci accompagnerà sempre. E ci aiuterà in qualsiasi studio universitario”, rispondono. C’è chi volerà negli Usa per studiare Matematica e chi invece piloterà gli aerei da guerra.

Il Certamen ha una tradizione storica: fu istituito nel 1974 dall’illustre latinista Alessandro Ronconi proprio per incoraggiare lo studio e la ricerca nel campo delle discipline classiche. I vincitori (800 euro ai primi classificati in ciascuna delle due sezioni, 300 e 200 ai secondi e ai terzi) saranno poi premiati l’8 maggio a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento.