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Gaza, nuovi scontri al confine con Israele: 2 morti e 150 feriti – Corriere.it

Ultime notizie dall’Estero. I principali avvenimenti esteri, con articoli e approfondimenti in tempo reale. Esteri in News del Corriere della Sera.

Due manifestanti uccisi e 150 feriti è il bilancio della mattinata di scontri sul confine tra la Striscia di Gaza e Israele. A una settimana dalla prima manifestazione, in cui le forze dell’ordine israeliane avevano risposto sparando e causando la morte di 16 arabi (poi saliti fino a 20 fino a giovedì), i palestinesi sono tornati a protestare sul confine: nella mattinata del secondo venerdì di mobilitazione hanno bruciato decine di copertoni, alzando una coltre di fumo nero per impedire la visuale ai cecchini di Israele che insieme ai blindati riprendevano posizione davanti al muro tra i due territori. A un primo lancio di pietre i militari hanno fatto partire i gas lacrimogeni. Poi hanno aperto il fuoco: si contano già due morti — tra cui un 29enne palestinese colpito da un proiettile — e almeno 150 persone ferite.

Attesi in 50 mila

L’esercito israeliano si aspettava l’arrivo di 50 mila persone dopo le preghiere, circa 20 mila in più della settimana scorsa, nella seconda protesta della «Marcia per il ritorno» che toccherà cinque punti di confine. Al momento il numero di manifestanti è sotto le attese, ma comunque molto superiore ai giorni scorsi. Il governo di Netanyahu aveva fatto sapere che avrebbe impedito «a tutti i costi» ai manifestanti di avvicinarsi ai reticolati o di entrare sul territorio ebraico. Prima di venerdì il conto delle vittime degli scontri della scorsa settimana era arrivato a 20, con la morte di uno dei manifestanti feriti 7 giorni fa. Secondo le autorità israeliane la maggior parte dei morti faceva parte di Hamas, il movimento islamista che dal 2007 amministra la Striscia di Gaza.

Hamas in prima linea

Alcuni dirigenti di Hamas si sono uniti ai dimostranti che stanno confluendo da Gaza City per schierarsi in prima linea, presso il confine con Israele. Uno dei leader politici di Hamas, Mahmud a-Zahar, e il capo della sicurezza nella Striscia, il generale Tawfiq Abu Naim, hanno incoraggiato i manifestanti dopo aver partecipato alle preghiere del venerdì in un tendone eretto vicino al campo profughi di Jabalia, non lontano dalle posizioni israeliane. Sul terreno, riferiscono fonti locali palestinesi, ci sono già ambulanze e vigili del fuoco pronti ad intervenire.

L’Onu: «Uso eccessivo della forza da Israele»

Mentre sul confine di Gaza le violenze proseguono, l’Alto Commissariato Onu per i diritti umani si è detto preoccupato delle «dichiarazioni inquietanti» delle autorità israeliane. La portavoce Elizabeth Throssel, a Ginevra, ha anche dichiarato che le forze armate israeliane hanno fatto un «uso eccessivo della forza» durante le proteste dei palestinesi a Gaza la scorsa settimana. Poi ha puntualizzato che l’esercito israeliano, che in questa settimana ha ferito oltre 1000 manifestanti, deve utilizzare misure non violente «per quanto possibile» nel rispetto del diritto internazionale. L’equipaggiamento e le difese delle forze di sicurezza israeliane, ha aggiunto, «avrebbero limitato i rischi e non avrebbero dovuto portare ad un uso della forza letale».

Sorgente: Gaza, nuovi scontri al confine con Israele: 2 morti e 150 feriti – Corriere.it

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