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Di Maio: al governo vada chi è legittimato dal popolo. E ripropone ‘contratto’ a Lega o Pd – Rai News

Il leader 5 Stelle: “Proponiamo un contratto di governo alla tedesca sia alla Lega sia al Pd per una maggioranza e un governo di cambiamento. Non riconosco la coalizione di centrodestra”. Si è chiusa con i pentastellati la seconda giornata di incontri al Quirinale per la formazione del nuovo esecutivo. Il capo dello Stato ha visto la delegazione del Pd, guidata da Maurizio Martina e quella di Forza Italia, guidata da Silvio Berlusconi. A chiusura della mattinata, la Lega Quirinale, primo giorno di consultazioni. Il rebus del governo nelle mani di Mattarella Quirinale, primo giorno di consultazioni, al Colle prima Casellati, poi Fico e Napolitano Di Maio rilancia il “contratto di governo”: Lega e Pd scelgano da che parte stare La Lega a Di Maio: proposta irricevibile, il centrodestra resta unito Governo: Berlusconi a Di Maio: no ad accordi con chi pone veti Rosato: Di Maio ‘chiama’ il Pd per farsi forte con la Lega Governo, vigilia delle consultazioni al Quirinale: ascolto e tempi lunghi

05 aprile 2018

Si è concluso con il Movimento 5 Stelle al Quirinale il primo giro di consultazioni del presidente Sergio Mattarella per la formazione del nuovo governo. La delegazione M5S, composta da Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo, è arrivata a piedi attorniata da cameraman e giornalisti. In mattinata il capo dello Stato aveva incontrato la delegazione del Pd guidata da Maurizio Martina, quella di Forza Italia, guidata da Silvio Berlusconi, e i rappresentanti della Lega con Matteo Salvini.Di Maio: lavorare per maggioranza a governo di cambiamento “Abbiamo detto al presidente Mattarella che sentiamo tutta la responsabilità di esser la prima forza politica di lavorare il prima possibile per assicurare una maggioranza ad un governo del cambiamento”, ha detto il leader del M5S Luigi Di Maio al termine delle consultazioni al Colle. “Propongo contratto governo su modello tedesco” a Lega e PdDi Maio ribadisce la sua proposta di un contratto di governo sul modello tedesco da rpoporre sia alla Lega sia al Pd, e nega di aver posto veti. E insiste “Al governo vada chi è stato legittimato dal popolo”.”Non riconosco coalizione centrodestra, parlo alla Lega”Non vogliamo spaccare la coalizione di centrodestra ma non riconosciamo una coalizione di centrodestra, perché non solo si sono presentati alle elezioni con tre candidati premier ma perché si sono preparati alle consultazioni separati. E una di queste forze non riconosce il M5s, perciò ci rivolgiamo alla Lega”, aggiunge Di Maio. “Messaggio voto chiaro, no a governi tecnici” “Non abbiamo posto veti a nessuno, abbiamo discusso di temi, ci siamo fatti un’idea di quali potessero essere gli interlocutori per un governo del cambiamento. Dal voto è chiaro che sono emersi tre messaggi: al governo deve andarci chi è legittimato dal popolo; sono stati bocciati i governissimi, i governi tecnici, i governi di scopo; governare per cambiare e non per continuare a sopravvivere; mettere al centro soluzioni e non giochi di Palazzo”, dice ancora il leader M5S. “Con M5s al governo Italia in Nato e Ue” “Come ho ribadito durante tutta la campagna elettorale, abbiamo ottenuto 11 milioni di voti su una posizione ben precisa che abbiamo ribadito al presidente anche sulla politica estera. Con noi al governo l’Italia resterà alleata dell’Occidente nel Patto atlantico, nell’Unione europea e monetaria: è questo l’obiettivo”. Salvini: lavoro a esecutivo centrodestra coinvolgendo 5 Stelle”Più che i posti e i ruoli ci interessano i programmi”, Matteo Salvini si mostra dialogante, arriva dopo le parole di Silvio Berlusconi e rivendica che “molti dicono dei no, noi abbiamo offerto dei sì al Presidente della Repubblica”. A cominciare da quello, ufficiale e sostanziale, ai 5 stelle. Per essere più chiaro, il leader della Lega, specifica che ascolterà tutti “dalla prossima settimana formalmente” e ripetre che “non abbiamo detto no a prescindere a nessuno”. “Bisogna smussare degli angoli che altri per il momento almeno a parole non intendono smussare”, quasi sospira Salvini che si richiama al clima di responsabilita’ per l’elezione dei presidenti delle Camere.Poi, dice ancora, “tutti dovrebbero fare lo stesso”, riferendosi ai “passi di lato” fatti dalla Lega, perche’ “se ciascunio rimane sulle sue impuntature, sui suoi personalismi e i suoi ragionamenti personali o di partito il governo non nasce e l’unica soluzione, che non auguriamo ma che non escludiamo, e’ quella delle elezioni”. E allora, si parte dal centrodestra ma “numeri alla mano coinvolgendo i 5 stelle, non ci vuole uno scienziato per capire che altre soluzioni sarebbero temporanee e improvvisate”, dunque “lavorerò personalmente nei prossimi giorni per dialogare con tutti e vedere se si trova la quadra come per il presidente del Senato”. A proposito di parole, “noi siamo pronti, speriamo che lo siano tutti e che – è il messaggio finale – non ci sia qualcuno che è pronto a prole ma non vuole dare un governo al Paese”.

Sorgente: Di Maio: al governo vada chi è legittimato dal popolo. E ripropone ‘contratto’ a Lega o Pd – Rai News

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