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Commissione speciale, sì della Camera. Pd: no ad accordo spartitorio


–di Vittorio Nuti 10 aprile 2018

Con due settimane di ritardo rispetto a palazzo Madama, anche Montecitorio avvia la Commissione speciale per gli atti urgenti del Governo in attesa di parere, istituita oggi dalla Conferenza dei capigruppo. La prima seduta dell’organismo temporaneo che opera in attesa della costituzione delle commissioni permanenti è fissata per giovedì alle 12, con all’ordine del giorno la composizione dell’ufficio di presidenza, mentre entro domani alle 16 i gruppi dovranno indicare i nomi dei rispettivi rappresentanti. I membri della commissione saranno in tutto 40: 14 M5S, 8 Lega, 7 Pd, 7 Fi, due Fdi, uno ciascuno per LeU e per il gruppo Misto.

 

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Dopo il via libera della Capigruppo, si apre ora la partita della presidenza. Da giorni il Pd reclama l’attribuzione dell’incarico al deputato dem Francesco Boccia, presidente uscente della Commissione Bilancio, rispettando la prassi che nel 2013 aveva portato al vertice della Commissione speciale il leghista Giancarlo Giorgetti in quanto ex presidente della Bilancio nella precedente legislatura. Ma difficilmente la richiesta verrà accolta, se verrà replicata l’intesa M5S-Centrodestra che la scorsa settimana ha determinato l’elezione del pentastellato Vito Crimi alla guida della Commissione speciale del Senato.

Sorgente: Il Sole 24 ORE

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