Firenze, 4 aprile 2018 – C’è chi si libera del sacchetto al volo, senza nessuna paura di essere visto. Chi si guarda a destra e sinistra e approfitta del momento buono per gettarlo ovunque, tranne dove dovrebbe. E c’è chi non si scomoda nemmeno di avvicinarsi alla postazione e abbandona nel mezzo della strada.

Nel campionario degli ‘sporcaccioni’, c’è di tutto. Se è vero che a incidere sulla raccolta differenziata di sicuro il gran numero di visitatori, la colpa di mini e mega discariche, vicine e lontane dai cassonetti, sono anche colpa di un esercito di cittadini che non rispetta le regole. E ai quali adesso i vigili urbani, in versione 007, danno la caccia.

Proprio così: da una settimana una squadra di polizia municipale in borghese ci spia. Sembrano cittadini normali, fanno su e giù lungo le postazioni etichettate come ‘critiche’ in base alle segnalazioni dei residenti, e quando il furbetto di turno, senza nessun ritegno, si libera della spazzatura, si presentano: «Polizia municipale, documenti prego». Insomma, verificano che tutti rispettino le regole della raccolta differenziata.

D’altra parte il sudicio «parla»: basta uno scontrino, una fattura, una fotocopia, un’etichetta su una scatola. O anche una ricevuta di noleggio auto, come quella trovata nella busta lasciata vicino alle postazioni di raccolta in via Pacini da una signora che si è difesa: «Non è mia, non so come ci è finita. Qualcuno me l’ha rubata.. di sicuro». Scuse vecchie come la storia del mondo che non hanno convinto gli investigatori. Hanno fatto capolino otto giorni fa i vigili detective, proprio in San Jacopino, una delle zone più bersagliate della città e da dove le segnalazioni di discariche sono quotidiane, e hanno già pizzicato otto trasgressori con le mani nel sacco. Sia italiani che stranieri. Qualcuno ha cercato di darsela a gambe, sperando di lasciare dietro di sè i vigili, senza nessun successo, altri hanno messo sul piatto giustificazioni improbabili.

«L’attenzione agli abbandoni selvaggi è massima – spiega Federico Gianassi, assessore alla sicurezza –, il nostro corpo di polizia municipale è in costante contatto con gli abitanti, proprio grazie alle loro segnalazioni stiamo avendo degli ottimi risultati. I controlli saranno sempre più serrati, abbiamo cominciato da via Pacini ma andremo avanti, e a breve riusciremo a installare anche delle telecamere mobili, che non si vedono, ma che potranno aiutarci nel nostro lavoro di indagine». Negli ultimi due mesi sono 23 le sanzioni staccate per casi di abbandoni di rifuti fuori dai cassonetti dalla polizia ambientale. Ogni sacchetto avrebbe una storia tutta sua da raccontare. Come quella dell’odontotecnico fiorentino che ha abbandonato calchi per le protesi dentarie in terra, accanto a un cassonetto invece di smaltirli come rifiuti speciali come prevede la legge: la polizia municipale di Firenze lo ha colto sul fatto e denunciato. Protagonista un cinquantenne che rischia una sanzione salata, che potrebbe arrivare fino a 26mila euro.