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Alla canna del gas | Megachip

C’è modo e modo di ammazzare. Non c’è problema se usi proiettili o detonazioni, se fai morire di fame o di sete, se spingi al suicidio o usi lame o bastoni o altro corpo contundente, l’importante è che non usi gas. [P. Fagan]

di Pierluigi Fagan

C’è modo e modo di ammazzare. Non c’è problema se usi proiettili o detonazioni, se fai morire di fame o di sete, se spingi al suicidio o usi lame o bastoni o altro corpo contundente, l’importante è che non usi gas. Ecco allora che se decidi di far sembrare che qualcuno ha ucciso una spia in pensione non importa se c’è movente credibile o meno, invece che accoltellarlo o sparargli col silenziatore nel vicolo buio, cosa che non avrebbe interessato nulla a nessuno poiché “spia” e “morto ammazzato” non accendono molto la pubblica attenzione, lo devi attaccare col gas. Poiché il problema non è certo ammazzarlo o meno ma attirare l’attenzione, poco importa che in effetti poi non lo ammazzi, l’importante è che rimanga impresso che tu abbia fatto la cosa più ignominiosa del mondo: usare il gas.

Sono settimane che si teme e qualcuno addirittura pare che sapesse esser pronto, il famoso attacco col gas a Ghouta in Siria. Come già più volte in passato è successo, addirittura proprio all’inizio della guerra civile siriana in quel della periferia di Damasco, qualcuno ha usato il gas. Le condizioni apparenti portano a sospettare senza indugio del governo siriano così come qualche giorno fa, in prime time e su un canale della televisione pubblica e di stato, Roberto Saviano – che è uomo d’onore- ci ha mostrato commentando filmati crudi ed insopportabili, che avrebbero testimoniato di quello che lì succede, è successo, o sarebbe successo.

Poco dopo abbiamo anche saputo che i servizi segreti russi sapendo dell’imminente uso del gas da parte dei ribelli jihadisti al fine di gettare l’ignominiosa colpa sul mostro Assad, avrebbero avvertito gli americani del trappolone che stava per scattare così da disinnescare, momentaneamente, il meccanismo “hai utilizzato il gas e ti avevo detto di non farlo? allora ora ti rado al suolo”. Così l’attacco col gas non c’è più stato, i palazzi del governo siriano a Damasco sono ancora in piedi e Saviano, che è uomo d’onore, è andato fuori sync con gli eventi.

Abbiamo poi saputo altre tre cose: 1) il governo siriano stava praticamente finendo di riconquistare questa sacca di resistenza che si trova vicino alla capitale per altro, com’è ovvio trattandosi di un pezzo di città, con innumerevoli morti civili, tra cui è superfluo ricordare che nella definizione ci sono ovviamente anche “donne e bambini”. Ma donne e bambini morti sotto i bombardamenti non fanno sdegno se non c’è il gas; 2) si sono incontrati i tre apparenti nuovi alleati (russi, turchi ed iraniani) per cominciare a gestire la fine del conflitto e ciò che ne consegue; 3) Trump, ha spiazzato tutti dicendo che per quanto di sua decisione avrebbe appunto deciso di ritirare le forze americane dalla Siria, costano un botto e lui ha molte cose da fare che non impicciarsi di quel nido di vipere che chissà se troverà mai pace. Abbiamo anche saputo che Arabia Saudita che è lo sponsor dei ribelli jihadisti, non l’ha presa bene, così come Israele perché senza l’amico americano si sentono un po’ abbandonati.

Ecco allora che Assad, che non solo è una bestia immorale, la quintessenza del Male, ma è anche radicalmente deficiente, mentre stava “vincendo” la sua lunga guerra, mentre i suo alleati stavano creando le condizioni per archiviarla e pensare al dopo, mentre Trump dichiarava di volersi disimpegnare, eccolo ordinare il fatidico attacco col gas pur sapendo che questo avrebbe creato molti problemi a Trump, molti problemi ai suoi alleati ed avrebbe attirato l’ira funesta di tutti coloro che sopportano tranquillamente migliaia di morti e milioni di profughi ma non l’uso del gas. Siccome è radicalmente deficiente non si è accontentato di ammazzare gente perché lì si faceva guerra, doveva usare il gas, fosse l’ultimo suo atto prima di essere spazzato via dai bombardieri americani. Adesso vediamo se Trump si troverà costretto a far alzare i caccia dalle portaerei, radere al suolo i palazzi del potere siriano, richiamare la possibile ritorsione russa e tornare indietro dalle sue dichiarate intenzioni di abbandono pressato dallo sdegno pubblico tra cui si distingueranno francesi e britannici, gli ultimi Dioscuri dei “diritti umani” oltre a Saviano che però è “uomo d’onore”.

Del resto, tutta la carneficina siriana, come ai più noto, nasce in origine per una questione di gasdotti. Quello sunnita o quello sciita che si contendevano la possibilità di attraversare la Siria per sbucare sul Mediterraneo e diventare nuovi fornitori di energia per l’Europa. È incredibile come quella fiammella azzurrina che hai acceso stamattina per far gorgogliare il caffè nella moka, possa creare tanti problemi in giro per il mondo eh? Quando si dice la complessità…

(8 aprile 2018)

Sorgente: Alla canna del gas | Megachip

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