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Tre anni di guerra in Yemen, grazie anche alle armi fornite all’Arabia Saudita – Il Fatto Quotidiano

Tre anni di guerra in Yemen, grazie anche alle armi fornite all’Arabia Saudita

Mondo | 26 marzo 2018 1Più informazioni su: Arabia Saudita, Armi, YemenRiccardo NouryPortavoce di Amnesty International ItaliaPost | ArticoliFacebookTwitterIeri, domenica 25 marzo, il conflitto dello Yemen è entrato nel suo quarto anno. Da una parte una coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita, dall’altra il gruppo armato huthi e in mezzo la popolazione civile, vittima a più riprese di crimini di guerra. Secondo dati forniti un mese fa dall’Ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, dal marzo 2015 in Yemen sono stati uccisi almeno 5974 civili e ne sono stati feriti altri 9493.L’Ufficio per il coordinamento degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite (Ocha) ha dichiarato che oltre 20 milioni di persone, ossia l’80 per cento della popolazione yemenita, hanno bisogno di aiuti umanitari. In un rapporto pubblicato a gennaio, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha affermato che i profughi interni sono più di due milioni.I trasferimenti irresponsabili di armi alla coalizione a guida saudita hanno causato danni enormi alla popolazione civile yemenita. Ma questo non ha indotto Usa, Regno Unito e altri paesi – tra cui Francia, Spagna e Italia – a porre fine alle loro sistematiche forniture, del valore di miliardi di dollari, che hanno devastato le vite civili facendosi beffe del Trattato globale sul commercio delle armi (e per quanto riguarda l’Italia, della Costituzione e della legge 180 sulle esportazioni di armi).La mattina del 27 gennaio 2018 un attacco aereo della coalizione a guida saudita ha centrato l’abitazione della famiglia Naji ad al-Rakab, nella provincia meridionale di Ta’iz. Roweyda e i suoi figli, di 10 e sei anni, sono rimasti uccisi. Riyad e suo figlio di tre anni sono stati colpiti allo stomaco dalle schegge e un’altra figlia di un anno ha riportato ferite lievi.Secondo le testimonianze raccolte da Amnesty International, l’abitazione era ad almeno tre chilometri da qualsiasi obiettivo militare e in quel momento nella zona non c’erano combattenti. Analizzando un video girato poco dopo l’attacco aereo, Amnesty International ha verificato che era stato portato a termine con una bomba da 500 tonnellate, la GBU-12 a guida laser, prodotta negli Usa dalla Lockheed Martin.Nell’agosto 2017, un attacco notturno della coalizione a guida saudita in una zona residenziale della capitale Sana’a aveva ucciso 16 civili e ne aveva feriti altri 17, in maggioranza bambini. In quel caso a provocare la strage era stata un’altra bomba made in Usa fabbricata dalla Raytheon.Non si è trattato affatto di casi isolati. Dall’inizio del conflitto Amnesty International ha documentato 36 attacchi aerei della coalizione a guida saudita che nella maggior parte dei casi possono aver costituito crimini di guerra su cui l’Onu ha promesso indagini. Questi attacchi hanno causato 513 morti (tra cui almeno 157 bambini) e 379 feriti tra la popolazione civile.

Sorgente: Tre anni di guerra in Yemen, grazie anche alle armi fornite all’Arabia Saudita – Il Fatto Quotidiano

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