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Scontri a Gaza, l’Onu: “Indagine trasparente” – La Stampa

giordano stabileinviato a beirutIl bilancio degli scontri al confine fra Gaza e Israele di ieri è di 16 morti e 1416 feriti, secondo quanto ha riportato il ministero della Sanità della Striscia. In tutto, secondo i palestinesi, 758 persone sono state colpite da proiettili sparati dall’esercito israeliano. E’ una delle giornate più sanguinose a Gaza da anni, dall’ultima operazione militare israeliana nel 2014. Oggi nei Territori occupati si celebra una giornata di lutto nazionale indetta dal presidente Abu Mazen, che ha accusato Israele di essere “pienamente” responsabile.

Pubblicato il 31/03/2018
Ultima modifica il 31/03/2018 alle ore 10:53
giordano stabile
inviato a beirut

Il bilancio degli scontri al confine fra Gaza e Israele di ieri è di 16 morti e 1416 feriti, secondo quanto ha riportato il ministero della Sanità della Striscia. In tutto, secondo i palestinesi, 758 persone sono state colpite da proiettili sparati dall’esercito israeliano. E’ una delle giornate più sanguinose a Gaza da anni, dall’ultima operazione militare israeliana nel 2014. Oggi nei Territori occupati si celebra una giornata di lutto nazionale indetta dal presidente Abu Mazen, che ha accusato Israele di essere “pienamente” responsabile.

 

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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha chiesto «un’indagine indipendente e trasparente». Il Consiglio di sicurezza ha esortato entrambe le parti alla moderazione. L’ambasciatore palestinese al Palazzo di Vetro, Riyad Mansour, si è detto rammaricato che il Consiglio di sicurezza non si sia unito nella condanna di questo “massacro odioso” di dimostranti pacifici e non abbia sostenuto la richiesta di protezione internazionale per i civili palestinesi: «Ci aspettiamo che disinneschi questa situazione instabile, che costituisce chiaramente una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali».

Per l’ambasciatore israeliano Danny Danon, invece, «la comunità internazionale non deve essere ingannata» da quello che ha definito come «un raduno del terrore ben organizzata e violento» sotto le insegne di una manifestazione pacifica. Timori sono stati espressi dall’ambasciatore svedese Carl Skauper per «una situazione estremamente preoccupante», con il pericolo che ci sia un escalation fuori controllo. Alcuni membri hanno raccomandato di tenere un’indagine, sostenendo che Israele dovrebbe usare la forza in modo proporzionato.

 

Drone israeliano sul Libano

Intanto si scalda anche il fronte Nord. Un drone di sorveglianza israeliano si è schiantato in territorio libanese, per poi essere distrutto dal fuoco di un altro che volava nelle vicinanze. Il drone è atterrato fra i villaggi di Baraachit e Beit Yahoun, ancora intatto, ma è stato distrutto per impedire che Hezbollah potesse analizzarlo e ricavarne informazioni sensibili.

Sorgente: Scontri a Gaza, l’Onu: “Indagine trasparente” – La Stampa

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