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Renzi al comizio finale Nostri nemici sono i professionisti della paura e della nostalgia – Elezioni Politiche 4 marzo 2018: domani si vota, oggi silenzio elettorale | Fanpage

Dalla mezzanotte del 3 marzo fino alle 23 di domenica 4 marzo sarà silenzio elettorale: la legge impone lo stop alla campagna elettorale fino alla chiusura delle urne.

“C’è una cosa sola di cui ci vergogniamo: ci vergogniamo di voi e del vostro linguaggio, cari 5 stelle”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi, aprendo il suo comizio finale all’Obihall di Firenze, subito dopo aver ringraziato tutti i militanti presenti. “Oggi abbiamo visto una piazza per tre quarti vuota, e le piazze non si falsificano, non sono come bonifici; le piazze o le riempi o sono vuote”, ha aggiunto. E ancora: “Questo modo violento non fa male al Pd, fa male all’Italia. E noi non ci vergogniamo di essere del Pd, noi siamo orgogliosi di essere del Partito democratico”, ha detto Renzi. Un passaggio accolto da un lungo applauso, e questo nonostante “abbiano fatto di tutto per farci vergognare del Pd: scandali, prove false, finte notizie, violenze verbali e insulti. Anche gli attori del nostro spot sono stati insultati. Tutto questo fa male all’Italia, non non ci vergogniamo di essere del Pd”.

Renzi ha detto che bisogna fare politica sulle proposte: “La prima coalizione è quella della rabbia, e tiene insieme Lega e M5S. Sono gli esclusi, quelli che insultano, che scappano dal dialogo. Sono i professionisti della paura. Poi ci soni i professionisti della nostalgia, un’alleanza composta da Forza Italia e dalla sinistra radicale. Pensano a un mondo che non c’è più. E poi c’è un terzo blocco: quelli che hanno le idee concrete, cioè noi, il Pd, che vogliamo creare una comunità di donne e di uomini che condividono gli stessi valori”.

E sulla comunicazione della squadra dei ministri che il M5S ha fatto al Quirinale ha detto: “Hanno preso presidi sceriffi ignari del fatto che era un consulente del ministro Giannini, che rispondeva agli scioperanti” e “potremmo anche rallegrarci perché prima gli 80 euro non li voleva nessuno. Mi aspettavo proponessero Nardella a qualche ministero”.e Guardando il sindaco di Firenze Dario Nardella in prima fila ha aggiunto: “secondo me lo hanno fatto e lui è uno di quelli che gli ha detto di no, ce ne sono molti”, ha concluso il segretario del Pd.

Renzi ha poi proposto ai militanti di cantare insieme l’Inno d’Italia: “A Macerata un uomo ha fatto quello che ha fatto e poi si è messo il tricolore sulle spalle. Per questo vorrei che chiudessimo questa campagna elettorale cantando l’Inno nazionale, per dire che l’Italia non è di quell’assassino fascista”.

 

Sorgente: Renzi al comizio finale Nostri nemici sono i professionisti della paura e della nostalgia – Elezioni Politiche 4 marzo 2018: domani si vota, oggi silenzio elettorale | Fanpage

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