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Post voto: tutte le tappe

Bisognerà attendere il 23 marzo per la prima seduta delle nuove Camere, quando con l’elezione dei rispettivi presidenti di Camera e Senato si capiranno gli equilibri tra le varie forze politiche. Fino ad allora e prima che si insedi il nuovo Esecutivo, sono diverse le tappe istituzionali che scandiranno la nuova legislatura. Quando inizieranno le consultazioni? E quando avremo un nuovo governo?8-9 MARZO – Terminate le operazioni di scrutinio, il Viminale diffonderà i dati definitivi, si procederà all’assegnazione dei seggi e poi verranno proclamati gli eletti. I nuovi parlamentari inizieranno così il loro mandato. Tra l’8 e il 9 marzo deputati e senatori sbrigheranno gli adempimenti burocratici per registrarsi in Parlamento.23 MARZO – La prima seduta delle nuove Camere, che deve avvenire entro 20 giorni dalle elezioni, si terrà il 23 marzo e sarà dedicata all’elezione dei due presidenti. Per l’elezione del presidente della Camera, il regolamento prevede che avvenga a scrutinio segreto. Per l’elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti nella prima votazione, la maggioranza dei due terzi dei voti nella seconda e la maggioranza assoluta dei voti dopo il terzo scrutinio.Diversi i tempi per l’elezione del presidente del Senato, che avviene a scrutinio segreto e richiede la maggioranza assoluta dei voti dei componenti dell’assemblea nei primi due scrutini. Nel caso in cui non ci sia esito positivo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei senatori presenti nel terzo scrutinio. Se nessuno riporta la maggioranza richiesta, il Senato procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che abbiano ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti, anche per il ruolo di supplente del Capo dello Stato che il presidente del Senato è chiamato a svolgere. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. Quindi al massimo domenica 25 o più probabilmente entro sabato pomeriggio si conoscerà il nome del nuovo presidente del Senato.25 MARZO – Entro il 25 marzo i parlamentari dovranno comunicare il gruppo di appartenenza. Il numero minimo per costituire un gruppo parlamentare è di 20 deputati alla camera e 10 senatori al Senato, salvo diversa autorizzazione dell’Ufficio di Presidenza. I deputati e senatori che non abbiano dichiarato a quale gruppo appartengono, vengono iscritti nel gruppo misto.27 MARZO – E’ la data entro la quale i gruppi parlamentari eleggono i rispettivi presidenti. Una volta concluse queste procedure, verrà convocata una nuova seduta per l’elezione dell’Ufficio di presidenza, composto da quattro vicepresidenti, tre questori e otto segretari d’Aula.FINE MARZO/PRIMI DI APRILE – Tutte le procedure per l’insediamento delle Camere e dei Gruppi parlamentari dovrebbero concludersi intorno alla domenica di Pasqua, il primo aprile. Dalla settimana successiva è possibile quindi il via alle consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per capire se e come sarà possibile dar vita a una maggioranza in grado di esprimere e sostenere un governo. Al Quirinale saliranno i presidenti delle Camere, l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano e i rappresentati dei gruppi parlamentari. Al termine delle consultazioni Mattarella deciderà il da farsi: se conferire l’incarico esplorativo o l’incarico pieno per formare il nuovo governo. Nel frattempo, l’attuale presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, resterà in carica per gli affari correnti.

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