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il manifesto del 06.03.2018 – il manifesto

Renzi annuncia le dimissioni ma non molla. Dopo la disfatta del Pd, punito da un’altra sonora batosta, il segretario si dice «orgoglioso dei risultati del governo» e decide la linea:  mai con i 5 Stelle. Che però intercettano i delusi dei dem. Il flop della sinistra colpisce la lista di Grasso, penalizzata dagli ex Pd

POLITICA

Vado via, ma solo quando lo dico io

Daniela Preziosi

Renzi, dimissioni ma differite. «Resto finché non nascerà il governo». Per vigilare che i suoi non si facciano tentare da M5S. Anche il Colle se ne faccia una ragione. Nel Pd rullano tamburi di guerra, Orlando esce dal mutismo: «Ci ha portato alla sconfitta, ora gestisce il congresso»

Nel labirinto dei seggi

Andrea Fabozzi

Il Rosatellum costringe a calcoli assai complicati per determinare la quota di eletti nel proporzionale. Uniti alla lentezza dello scrutinio, hanno allontanato ogni certezza sui numeri del parlamento, sui quali pure si basano tutti le previsioni di possibili maggioranze. Per il senato una stima è possibile e testimonia di un centrodestra a un passo dall’autosufficienza

Sardegna, cappotto dei 5Stelle. Che ora puntano alla Regione

Costantino Cossu

Nelle sfide dei collegi uninominali prendono nove eletti su nove. Alla Camera superano di poco il 42%, al Senato si attestano sul 41,6. Crolla il Pd, che governa l’isola con una maggioranza di centrosinistra, fermandosi al 14,7%. Forza Italia non supera il 14 e la lega Nord, alleata con il Partito sardo d’azione, arriva al 10

La Calabria si scopre grillina

Silvio Messinetti

Dal 4% delle regionali al 43% del 4 marzo. Il Pd sprofonda al 14,4%, balla il presidente della regione Oliverio. A Cosenza non ce la fa Giacomo Mancini jr

Anche la Toscana svolta a destra, ora è tripolare

Riccardo Chiari

Poco più di un terzo dei voti al Pd (30%) e ai deboli alleati, poco meno di un terzo alla destra con la Lega trainante al 17,4%, e circa il 25% al M5S. Sconfitta la ministra Fedeli a Pisa, vincono invece Padoan a Siena e il giglio magico (Renzi, Lotti, Parrini, Romano, Nencini e Giachetti) nell’area fiorentina. Altra giornata choc: ambulante senegalese ammazzato da italiano con problemi economici. La procura: “Non è stato razzismo”. Ma la comunità senegalese ha manifestato a lungo: “Non ci devono dire che è un pazzo”.

Dall’Europa le felicitazioni di xenofobi e populisti

Antonio Sciotto

«Buon lavoro, Salvini», twitta Marine Le Pen. E Farage si complimenta con il M5S. La Commissione Ue sollecita un «governo al più presto». Stesso invito dalla cancelliera Merkel. Il francese Macron: il voto ha sofferto la pressione migratoria

REAZIONI

Salvini o Di Maio? La Russia ringrazia

Yurii Colombo

Il leader della Lega, intervistato ieri in esclusiva dal tg del primo canale, intrattiene ottimi rapporti con il partito di Putin. I 5Stelle strizzano l’occhio. Il presidente della Duma Leonid Slutsky non ha dubbi, «visti i risultati elettorali, i rapporti con l’Italia evolveranno positivamente»

CULTURA

Un Pinocchio fantascientifico

Peppe Caccia

Un’intervista con Marco Paolini e Gianfranco Bettin per «Le avventure di Numero Primo», il romanzo edito da Einaudi e anche uno spettacolo di successo

L’arte della longevità

Emanuele Piccardo

«Vita, Morte, Miracoli», una rassegna a Genova, presso Villa Croce, mentre il museo versa ancora in una situazione di incertezza. Con le inedite foto a colori del viaggio in Messico e Venezuela di Lisetta Carmi

La promessa del futuro

Benedetto Vecchi

«Populisti e profeti», il libro di Augusto Illuminati edito da manifestolibri. Anche nella sua versione di sinistra, il populismo è la proiezione politica di una rivoluzione passiva necessaria a fuoriuscire dall’interregno della crisi del neoliberismo

Oscar 2018, uomini anfibio, sfarzo e ironia

Giulia D’Agnolo Vallan

Il grande vincitore, miglior film e regia, è Guillermo del Toro con «La forma dell’acqua».La migliore attrice Frances McDormand nel suo discorso si schiera per una clausola contrattuale che consenta l’uguaglianza numerica e finanziaria

RUBRICHE

Ora che il Nuovo è avanzato

Alberto Leiss

Di questa novità politica ciò che più mi inquieta è la aggressiva sicumera con cui si annuncia come la parte migliore – in senso etico – della politica e della società: solo noi abbiamo l’onestà, la trasparenza e il metodo per non ingannare e derubare i cittadini, gli elettori, il popolo

Sorgente: il manifesto del 06.03.2018 – il manifesto

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