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Fumata nera in Parlamento per i presidenti. Alla Camera 577 schede bianche al secondo scrutinio – Rai News

Al via la diciottesima legislatura con l’insediamento del nuovo Parlamento. “Servono rispetto per il voto e fiducia nel Colle”, dice il presidente emerito Giorgio Napolitano, aprendo la seduta a Palazzo Madama. Primo impegno l’elezione dei presidenti di Senato e Camera. Ma il negoziato tra i partiti è nel caos. Alle prime votazioni quasi tutti votano scheda bianca Murales che ritrae Matteo Salvini e Luigi Di Maio comparso dietro Montecitorio Presidenze Camere, niente di fatto. Saltato il tavolo, scontro M5S-Forza Italia

23 marzo 2018

Oggi ha preso il via ufficialmente la 18esima legislatura, tanto a Palazzo Madama quanto a Montecitorio, ma si parte subito in salita: non c’è alcun accordo per eleggere i presidenti di Senato e Camera. Ieri è saltata di fatto un’intesa tra le forze politiche che prevedeva i nomi di Paolo Romani e Roberto Fico; oggi l’unica convergenza è quella del non voto. Secondo voto alla Camera: 577 bianche Anche il secondo scrutinio per eleggere il presidente della Camera ha dato esito negativo. I votanti sono stati 611, nessun astenuto, e ovviamente nessun deputato ha ottenuto la maggioranza dei due terzi richiesta, pari a 408 voti. Le schede bianche sono state 577, 6 le nulle. La seduta è stata sospesa dal presidente Giachetti. Il terzo scrutinio si svolge oggi, lo hanno deciso i capigruppo. E la seduta a Montecitorio è ripresa attorno alle 18.05. Primo voto alla Camera: 592 schede bianche È stata fumata nera anche alla prima votazione per eleggere il presidente della Camera. Nessuno ha raggiunto la maggioranza dei due terzi dei componenti l’Assemblea, ovvero 420 voti, richiesta al primo scrutinio. Ci sono state 592 schede bianche 14 nulle. Tra i pochi voti espressi hanno ottenuto due preferenze Renato Brunetta, Nico Stumpo (Leu) e Rossella Muroni (Leu). Per il secondo e terzo scrutinio il regolamento abbassa il quorum ai 2/3 dei votanti, contando anche le schede bianche. Senato primo scrutinio: 312 schede bianche Analogo lo scenario a Palazzo Madama. Prima votazione a scrutinio segreto per l’elezione del presidente del Senato, i risultati: presenti 317, votanti 317, maggioranza 161, voti dispersi 5, schede bianche 312. “Proclamo il risultato della votazione, nessun senatore ha ottenuto la maggioranza. La seconda votazione per l’elezione del presidente del Senato si terrà dalle ore 17”. Lo ha detto il presidente provvisorio, Giorgio Napolitano, prima di sospendere la seduta. “Omaggio unanime a ‘Bianca’, il film di Nanni Moretti”, ha detto Napolitano, ironizzando sul gran numero di schede bianche della prima votazione. Senato, secondo scrutinio Lega vota Bernini Il secondo scrutinio al Senato ha visto convergere su Anna Maria Bernini nel centrodestra i voti della Lega, la Bernini ha preso 57 voti, mentre le schede bianche sono state 255. Dal Pd, Rosato ha escluso un voto del Partito democratico su Bernini. Il presidente Napolitano ha indetto per domani sabato alle 10.30 la terza votazione. Vertice di Forza Italia a palazzo Grazioli Dopo l’annuncio del leader della Lega Matteo Salvini di votare a Palazzo Madama Anna Maria Bernini come candidato alla presidenza, Silvio Berlusconi ha deciso di convocare a Palazzo Grazioli lo stato maggiore del partito per fare il punto della situazione. La notizia che la Lega avesse deciso di votare l’esponente di FI, a quanto si apprende, ha lasciato senza parole gli azzurri che al Senato hanno capito solo dentro l’emiciclo che il Carroccio aveva deciso di votare la Bernini. M5S aperto confronto, su Cav-Romani nessuno spiraglio Al momento i vertici del M5S ribadiscono la massima disponibilità ad un incontro tra leader ma senza Silvio Berlusconi. Anche se “il punto vero non è l’incontro ma l’insistenza su Paolo Romani. Se questa viene meno possiamo diventare concavi e convessi e la situazione può sbloccarsi”, spiega una fonte autorevole del M5S descrivendo l’apertura, da parte dei pentastellati a un nome alternativo del centrodestra per il Senato, inclusi quelli che stanno girando in queste ore. Diversamente, l’insistenza del centrodestra su Romani produrrebbe uno scontro, con un’ipotesi: che al ballottaggio i senatori del M5S votino un candidato del Pd, come potrebbe essere Luigi Zanda, cercando un’asse proprio con i Dem. “Il punto è che non voteremo mai Romani, e non ci asterremo”, si spiega dal Movimento. Brunetta a Rainews 24: “Nessuna trattativa tra Forza Italia e M5S” La procedura Al Senato il quorum per eleggere il presidente è la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato (161 voti). Il voto è segreto, espresso su fogli che verranno raccolti in un’urna. Lo spoglio sarà effettuato con la lettura di ogni voto da parte dello stesso Napolitano. Nel pomeriggio la seconda votazione Alla Camera nelle prime due votazioni è necessaria la maggioranza di due terzi dei componenti (420), nella seconda e terza votazione la maggioranza è dei due terzi dei presenti. E’ molto difficile arrivare a questa soglia: sarebbe possibile solo con la somma di tutti i voti M5S e del centrodestra (488), mentre M5S e Lega assieme arriverebbero a 351, senza però il quorum.

Sorgente: Fumata nera in Parlamento per i presidenti. Alla Camera 577 schede bianche al secondo scrutinio – Rai News

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