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Camera ardente per salutare Fabrizio Frizzi, folla commossa: “Cresciuti con lui” – Rai News

27 marzo 2018 Una folla commossa ha reso omaggio a Fabrizio Frizzi, morto prematuramente nella notte di domenica, alla Camera ardente nella sede Rai di viale Mazzini a Roma. A causa della grande affluenza l’apertura della Camera ardente è stata prolungata di un’ora. Tanta la gente comune assieme ai protagonisti del mondo dello spettacolo, a testimonianza dell’affetto che ha sempre circondato il popolare conduttore. In quell’edificio di viale Mazzini, Fabrizio ci è entrato innumerevoli volte, ha messo a punto piani e programmi con i vertici aziendali e di reti, avanzato proposte, lanciato idee, definito scalette. In una parola: è stato protagonista. Gentiloni alla camera ardente Il presidente del Consiglio dimissionario, Paolo Gentiloni, si è recato stamane alla camera ardente di Fabrizio Frizzi. “Era una bella persona, e per questo la gente lo apprezzava”, ha detto ai microfoni di Rainews24. “È un bellissimo esempio per la Rai, per la televisione e per il Paese”, ha concluso il premier. Le altre personalità presenti Tra le personalità che hanno reso omaggio a Frizzi i fratelli Beppe e Rosario Fiorello, il presidente del Coni Giovanni Malagò, Flavio Insinna, Max Giusti, Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fondazione Telethon di cui il conduttore tv scomparso è stato sempre un protagonista di primo piano, se non l'”anima” della campagna, l’attore Alessandro Haber, Bruno Vespa. L’elenco dei personaggi, noti al pubblico televisivo e non solo, che hanno reso omaggio alla salma di Frizzi conta anche Pippo Baudo, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, Clemente Mimun, Luciano Onder, Gigi Marzullo, Neri Marcoré, Marino Bartoletti, Amedeo Minghi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, Stefano Santucci. E poi: Roberta Giarrusso, Walter Nudo, Edoardo De Amicis, Alba Parietti, Giobbe Covatta, i consiglieri Rai Carlo Freccero e Arturo Diaconale, le storiche annunciatrici Rai Rosanna Vaudetti e Nicoletta Orsomando, Elisa Isoardi, Livia Azzariti, Raffaella Carrà, Walter Veltroni, Enrico Mentana, Carla Ruocco, la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, Andrea Montanari, Pino Strabioli, Adriana Volpe, Massimo Giannini, Marisa Laurito, Patrizia Pellegrino, Maurizio Mannoni, Stefania Craxi, Eva Grimaldi, Sandro Giacobbe, Alessandro Greco, Duccio Forzano, Maurizio Gasparri, Federico Moccia, Vira Carbone. Folla di visitatori: 900 persone all’ora Ogni ora sono entrate circa 900 persone alla camera ardente di Fabrizio Frizzi per rendergli omaggio con un ultimo saluto. Secondo fonti dell’ufficio stampa Rai, fino alle 13 sono entrate in totale circa 3.000 persone. Oltre alla gente comune sono molti i personaggi famosi che sono arrivati a viale Mazzini questa mattina. Tra questi Marisa Laurito che uscendo ha detto “Fabrizio era un uomo meraviglioso” e il giornalista Luca Giurato lo ha ricordato dicendo che “non è vero che Fabrizio non studiava e non si preparava per i suoi programmi, ma quando si accendeva la luce rossa diventava uno di noi. L’ultima volta che l’ho visto era già molto malato ma abbiamo scherzato tutto il tempo”. I funerali si terranno mercoledì alle 12 nella Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo. Vincenzo, il primo ad entrare: “Sono cresciuto a pane e Frizzi” Vincenzo si è messo in fila davanti ai cancelli della Rai di viale Mazzini alle 6 di questa mattina ed è stato il primo ad entrare nella camera ardente di Fabrizio Frizzi. “Ci tenevo ad esserci – racconta ai giornalisti – perché Fabrizio ha fatto parte della mia vita fin da quando ero bambino. Non eravamo amici, ma io l’ho sempre seguito in tv e l’ho incrociato qualche volta. In quelle occasioni abbiamo scambiato delle battute su alcuni professori che avevamo avuto in comune. Sono un po’ più giovane di lui, ma abbiamo frequentato lo stesso liceo, il San Giuseppe Calasanzio in via Cortina D’Ampezzo a Roma. Sono cresciuto – ha continuato – a pane e Frizzi, espressione che ricorda anche il suo programma ‘Pane e marmellata’, e l’ho seguito fino all’altra sera nell’ultima puntata dell”Eredità”. Vincenzo ha poi raccontato che quando è entrato nella camera ardente per salutare Fabrizio ha voluto lasciare un messaggio sul libro messo a disposizione dei visitatori dove ha scritto: “Lui era quello che noi tutti vorremmo e dovremmo essere”. Arbore: “Il sorriso sincero di Fabrizio” “La potenza di Fabrizio era il suo sorriso. Noi i sorrisi li facciamo professionalmente, il suo invece era sincero, non solo per il pubblico a casa ma anche quando si incontrava. Era un invito all’amicizia, alla bontà, alla simpatia reciproca, alla stima con tutti. Perciò oggi il pubblico straordinariamente testimonia quella potenza, di una persona perbene, di un appassionato della vita e del suo lavoro”. Lo ha detto Renzo Arbore uscendo dalla camera ardente per Fabrizio Frizzi alla Rai. Arbore ha anche ricordato: “per me era un ragazzo, aveva 20 anni meno di me. Ci eravamo frequentati molto soprattutto nel periodo “Indietro tutta” e “Doc”. Lui allora faceva programmi minori ma in camerino ascoltava i nastri delle mie trasmissioni”. La malattia Il 23 ottobre scorso Fabrizio Frizzi venne colto da un malore, una ischemia, durante la registrazione di una puntata del programma “L’Eredità”. Venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove fu dimesso alcuni giorni dopo. Il conduttore tornò in tv a dicembre, sempre alla guida del programma di RaiUno. Ieri al Sant’Andrea “Mancherà a tutti”. Con questa unica frase, Rita Dalla Chiesa, ex moglie di Fabrizio Frizzi, ha risposto ai giornalisti che l’attendevano all’uscita dell’ospedale Sant’Andrea dove il conduttore è morto ieri notte. Anche il fratello, Fabio ha parlato ai cronisti fuori dal Sant’Andrea. “Grazie a tutti – ha detto – ora ci sono delle faccende da sbrigare e stiamo lavorando per organizzare”. “L’Eredità era una gioia, adrenalina” “L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico – scherzò con Vincenzo Mollica annunciando il suo ritorno sugli schermi -. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio”. Lo scorso 5 febbraio ha compiuto 60 anni. Parlando della malattia disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò – sottolineò – racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando”. 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Sorgente: Camera ardente per salutare Fabrizio Frizzi, folla commossa: “Cresciuti con lui” – Rai News

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