Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Berlusconi chiede la riabilitazione: potrebbe correre a nuove elezioni 2018 – Corriere.it

fotografia: Berlusconi durante il periodo di affidamento in prova ai servizi sociali presso l’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove, un giorno la settimana, per quattro ore, ha svolto dal 9 maggio 2014 all’ 8 marzo del 2015 «attività di volontariato»

Se la domanda dell’ex premier venisse accolta, cesserebbero già nel 2018 gli effetti della legge Severino, che prevede l’incandidabilità al Parlamento per i 6 anni successivi a una condanna definitiva

di Giuseppe Guastella

L’istanza è stata depositata in cancelleria lunedì 12 marzo, quattro giorni dopo che erano trascorsi per intero i tre anni previsti dalla legge dopo i quali Silvio Berlusconi avrebbe potuto chiedere ai giudici di essere riabilitato, ma nel calcolo dei termini giudiziari c’è chi dice che è sempre meglio prendersi un minimo di margine, e poi c’era di mezzo il fine settimana.

La riabilitazione è un obiettivo decisivo per il leader di Forza Italia perché è quella che gli consentirebbe di potersi candidare di nuovo ad eventuali elezioni, diritto che fino ad ora gli è stato negato dall’articolo 15 della legge Severino che sancisce, appunto, l’incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi a una condanna definitiva. Contro questo divieto il Cavaliere ha fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Strasburgo ha cominciato ad esaminarlo a novembre scorso, ma la sentenza potrebbe non arrivare prima del prossimo autunno. Nel caso di Berlusconi, la Cassazione ha messo la parola fine al processo per frode fiscale relativo ai diritti tv Mediaset il primo agosto del 2013, quando fu confermata la pena a quattro anni di reclusione, tre dei quali furono cancellati dal condono. Quello che restava il Cavaliere l’ha poi scontato in affidamento in prova ai servizi sociali presso l’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove, un giorno la settimana, per quattro ore, ha svolto fino all’8 marzo del 2015 «attività di volontariato» a favore degli anziani ricoverati.

L’ultima data è fondamentale perché l’articolo 179 del codice penale dice che la riabilitazione può essere concessa «quando siano decorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita» o si sia «in altro modo estinta» e il condannato ha «adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato», ad esempio deve aver risarcito il danno, cosa che Berlusconi ha fatto puntualmente. Con la riabilitazione decadono anche gli effetti della Severino, come è previsto dalla stessa legge sempre all’articolo 15.

L’istanza di riabilitazione è stata quindi presentata alla scadenza dei tre anni dagli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, che è anche senatore di Forza Italia oltre ad essere il consigliere più ascoltato da Silvio Berlusconi. Ma c’è un altro punto chiave della norma che regola la riabilitazione, quello che prevede che durante quegli stessi ultimi tre anni «il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta».

Silvio Berlusconi è ancora imputato in vari processi, ma per fatti precedenti al fatidico 8 marzo 2015, tranne che in alcuni filoni del Ruby ter a Milano dove è accusato di reati (corruzione di testimoni) compiuti fino a novembre 2016, che quindi ricadono nel periodo «a rischio». Accuse che nascono dalle dichiarazione di Giuseppe Spinelli, l’amministratore del suo patrimoni personale, che ha parlato di versamenti fino a novembre 2016. Questo potrebbe non deporre a suo favore, ma c’è da dire che ci sono sentenze della Cassazione che dicono che i processi pendenti non possono essere presi in considerazione per valutare la buona condotta. Ci vuole una sentenza, e a Milano quella di primo grado è ancora di là da venire, mentre la questione dei pagamenti non è univoca, dato che Berlusconi ha sempre detto che ha «aiutato» le testimoni non per comprare il loro silenzio nei processi su quanto accadeva durante le «cene galanti» nella sua residenza di Arcore, ma perché la loro vita sarebbe stata rovinata dal clamore delle indagini.

L’istanza della difesa dell’ex Premier sarà esaminata dal Tribunale di sorveglianza di Milano in composizione collegiale, cioè da due giudici togati e da due giudici onorari (due esperti), in camera di consiglio, non in un’udienza, con un iter procedurale piuttosto veloce, come lo è per tutti gli altri casi simili che a Milano in media vengono chiusi in un paio di mesi. Se così sarà anche nel caso del Cavaliere, e se il verdetto sarà positivo, Berlusconi potrebbe essere pronto per una candidatura anche prima dell’estate. E in un momento politico incerto, con la possibilità nemmeno tanto remota che si torni alle urne nel giro di un anno o meno, un Cavaliere che ora pare spiazzato dalle mosse di Di Maio e Salvini avrebbe tutto il tempo per preparare la corsa alle urne e tornare a dire la sua anche in Parlamento.

 

Sorgente: Berlusconi chiede la riabilitazione: potrebbe correre a nuove elezioni 2018 – Corriere.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Adsense