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“A Silvio un pugno di mosche”. La delusione del candidato sconfitto Paolo Romani

“Al tavolo dei leader non ha ottenuto nemmeno il minimo sindacale, non perdo io ma Forza Italia”

Al tavolo dei leader Berlusconi non ha ottenuto nemmeno il minimo sindacale. È rimasto con un pugno di mosche in mano. Salvini ha vinto su tutta la linea. Non ho perso io, qui non si tratta del mio nome ma del progetto politico che rappresento e credevo anche Berlusconi perseguisse”. È lo sfogo del senatore di Forza Italia Paolo Romani raccolto da Stampa e Messaggero nelle ore dell’elezione dei presidenti di Camera e Senato.

“Berlusconi questa volta non ha fatto il leader, non è stato protagonista”, sono le sue parole al quotidiano romano. “Ho l’impressione – osserva – che la geometria politica che si intravede sullo sfondo porti una parte consistente del centrodestra a fare un accordo con i 5 Stelle, è una geometria che io non condivido”.

A La Stampa, Romani spiega che Forza Italia deve restare “un movimento liberale di centro e non condividere accordi con il Movimento 5 Stelle dal quale ci separa tutto, come abbiamo detto più volte in campagna elettorale”. Quanto al veto di Di Maio sul suo nome, spiega che “il vero problema è che hanno messo il veto a Berlusconi come leader, non hanno accettato Berlusconi come interlocutore sulla scelta dei candidati presidenti. Questo lo trovo gravissimo. Abbiamo consentito a Salvini di fare anche le nostre veci”.

Sorgente: “A Silvio un pugno di mosche”. La delusione del candidato sconfitto Paolo Romani

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