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2018, fuga da Facebook: Elon Musk, Massive Attack (e quindi Banksy) si cancellano – Il Sole 24 ORE

Ieri tutti su Facebook, privati, aziende e istituzioni: è lì che succedono le cose. Oggi però, a quanto pare, già funziona diversamente: è scoppiato il datagate? Cambridge Analytica faceva cose che voi umani non potete neppure immaginare? Sua maestà Mark Zuckerberg ha «sbagliato» e si scusa? Contrordine compagni: via da Facebook, allora. Per una notte o tutta la vita.
Tra i casi più clamorosi delle ultime ore, quello che coinvolge Elon Musk, magnate americano fondatore di Tesla, l’auto sinonimo di auto elettrica, e della «compagnia di viaggi interstellari» SpaceX. I profili ufficiali delle due aziende sono stati rimossi dopo un battibecco via Twitter tra il divino Elon e un anonimo utente.

I Tweet con la presa di posizione di Elon Musk

Tutto è partito martedì scorso, quando Brian Acton, cofondatore di Whatsapp, celeberrima applicazione di messaggistica oggi di proprietà di Facebook, ha lanciato l’hashtag #deletefacebook, invitando gli utenti a cancellarsi dalla piattaforma inventata da Zuck. Ed è qui che Musk ha parlato da Musk: «Cos’è Facebook?», ha risposto provocatoriamente. «Cancelli la pagina di SpaceX da Facebook se sei uomo?», gli ha chiesto un utente. Ed è qui che Musk ha risposto ancora di più da Musk: «Non avevo capito che ce ne fosse una. Lo farò». Puff: come per magia, le pagine di Tesla e SpaceX sono sparite da Facebook.

In light of FB’s continued disregard for your privacy, their lack of transparency and disregard for accountability – Massive Attack will be temporarily withdrawing from FB

We sincerely hope they change their… https://www.facebook.com/massiveattack/posts/10156178119389257 

Musk, in ogni caso, non è stato l’unico a rispondere coi fatti alla provocazione lanciata da Acton. Mercoledì, infatti, hanno fatto «delete» i Massive Attack, band di Bristol che negli anni Novanta guidò la rivoluzione trip hop e raccolse consensi di pubblico e critica con album come Blue Lines Mezzanine. Anche loro dichiarando le proprie intenzioni attraverso Twitter: «Considerata la mancanza di attenzione per la privacy, la mancanza di trasparenza e di responsabilità, i Massive Attack lasciano provvisoriamente Facebook. Ci auguriamo che cambino le loro politiche riguardo a questi problemi». Aspetto divertente: Robert Del Naja, musicista di origini napoletane membro fondatore del gruppo, secondo la stampa britannica è l’uomo in carne e ossa che sta dietro Banksy, il «graffitaro» più famoso del mondo. Uno che spesso e volentieri si è cimentato con temi quali gli effetti del web sull’essere umano. Chissà con quale caustica immagine commenterebbe il datagate. O forse dovremmo dire «commenterà»?

Sorgente: 2018, fuga da Facebook: Elon Musk, Massive Attack (e quindi Banksy) si cancellano – Il Sole 24 ORE

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