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Spese per la difesa al 2% del Pil, Pinotti come voleva Trump – Remocontro

Le spese difesa e forze armate in genere piacciono a destra e non piacciono a sinistra. Se sei a destra esalti le spese, se sei a sinistra le riduci o fai finta. Il 2% della ministra Pinotti

Voce spese difesa ‘dato sensibile’, non tanto sul piano militare quanto su quello politico. Le spese per difesa e forze armate, in genere piacciono a destra e non piacciono molto a sinistra.
– Da qui una successione infinita di trucchi e gabole a ridurre o aumentare ciò che appare.

Quel dannato 2% chiesto da Trump

Le spese militari di un Paese sono per loro natura, ‘dato sensibile’. Fuori casa per chi magari fa spionaggio o ha interessi industriali in armamenti. Dato sensibile in casa, sul piano politico. In Italia da sempre, spese militari spezzettate tra diversi ministeri a nascondere, e non per caso. Bilancio nominale della Difesa, concetto elastico, a creatività d’uso politico.
Le spese difesa e forze armate, in genere piacciono a destra e non piacciono a sinistra. Se sei a destra esalti le spese, se sei a sinistra, o le riduci e fai finta.
Ovviamente il processo qui rudemente esposto, vale anche a definire il reale orientamento politico del ministro stresso e, in caso di campagna elettorale, capire a quale elettorato principale, il politico si rivolge.

Vorrei ma non posso

La ministra della Difesa Roberta Pinotti, dopo il Vertice anti-Isis del blocco occidentale, in una intervista al Corriere della Sera vanta l’impegno dell’Italia, uno dei Paesi ancora lontani dal famoso 2% di spese per la difesa chiesto da Trump, ad accontentare l’alleato. «L’obiettivo del 2% è per il 2024 e l’Italia intende continuare su questa strada di responsabilità, tenendo conto anche delle condizioni di crescita del Paese».
Dunque, Roberta Pinotti, Ds renziana, fa chiarezza politica personale vantando il futuro di quel 2% di Pil armato che chiedeva il presidente Usa Trump. Ma prima di sentire la ministra sulla situazione dell’antiterrorismo planetario e sui futuri fronti di guerra, ancora sui bilanci.

Bilanci ad elastico

Il belletto dei numeri. In attesa di arrivare al 2% agognato, Sipri, centro scandinavo per la pace, quantificava la spesa per la difesa in Italia all’1,5% del pil, circa 23 miliardi. Stesse date, lettura ‘politica’ italiana, l’1,2. Nei giorni scorsi Analisi Difesa ha provato a spiegarci il bilancio 2018 ma noi ci siamo arresi. Se volete provateci voi: (http://www.analisidifesa.it/2018/02/bilancio-difesa-2018-una-effimera-inversione-di-tendenza/) Più soldi per la Difesa, ammettono i militari, ma sempre la mancanza di trasparenza. Risorse supplementari dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per le missioni estere, e dal Ministero dello Sviluppo Economico per importanti programmi d’investimento (l’acquisto degli F-35 o nuove navi in cantiere). Dato unico che rilanciamo, le risorse al Ministero della Difesa per il 2018, 20.968,9 milioni di euro, “con un’importante crescita di 699,8 milioni rispetto allo scorso anno” (Analisi Difesa).

L’intervista della ministra Pinotti

Spese per la difesa al 2% del Pil, più soldi per sempre maggiori sfide, è la sintesi. Non solo soldi: Afghanistan, “Ci è stato chiesto di rimanere”. Spiegazione a Mattis, segretario difesa Usa: “Abbiamo altre emergenze in Africa e nel Mediterraneo”. Meno Afghanistan più Africa come già noto. Per i soldi, va ridefinito il sistema Nato per calcolare il peso delle missioni. “Le tre C”, dice la ministra, capacità, cash e contribution, il peso reale e non solo numerico del contributo dei singoli Stati. Dagli Stati Uniti promettono un nuovo algoritmo per calcolare il contributo reale degli alleati. Infine la necessità di approfondire/potenziare la dimensione meridionale della Nato (non solo Baltico e non solo fronte Russia). “Rafforzare l’Alleanza per far fronte alle sfide provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente”, conclude la ministra. Poi c’è la Turchia, la nave Eni bloccata, Cipro, ed è sempre tutto Nato; costi da calcolare nel futuro 2 per cento?

Sorgente: Spese per la difesa al 2% del Pil, Pinotti come voleva Trump – Remocontro

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