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Siria: altre vittime a Ghouta Est, Mosca convoca Consiglio sicurezza – Rai News

22 febbraio 2018Altre 13 vittime e 100 feriti stamattina nei nuovi raid sferrati dall’esercito siriano sulla Ghouta Est, sobborgo a est di Damasco in mano ai ribelli e assediato dalle forze del regime di Bashar al-Assad, secondo gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani. Circa duecento bombe sono cadute nella zona e gli attacchi si sarebbero fermati solo per via delle intense piogge, il nuovo bombardamento avrebbe distrutto anche l’edificio della Mezzaluna Rossa nell’area e secondo i testimoni ”le ambulanze non riescono a raggiungere i feriti, decine di bombe cadono ogni minuto e nessuno è in grado di muoversi”, Da domenica, giorno d’inizio dell’operazione militare, sono oltre 270 le vittime nel quartiere, dove vivono assediate circa 400mila persone. Mosca convoca Consiglio di sicurezza, l’ONU: tregua difficileVassily Nebenzia, ambasciatore russo al Palazzo di vetro, ha proposto per oggi una riunione del Consiglio di sicurezza per discutere della situazione siriana. Probabilmente oggi si voterà anche su un progetto di risoluzione che chiede un cessate il fuoco di 30 giorni per consentire la consegna di aiuti umanitari ed evacuazioni mediche. Svezia e Kuwait, che hanno redatto la proposta, hanno chiesto un voto “il più rapidamente possibile”, ma proprio la posizione russa è un’incognita, visto che non è chiaro se Mosca utilizzerà il proprio diritto di veto per bloccare la proposta. La speranza dei promotori è che si limiti ad un’astensione, anche se l’ambasciatore russo ha parlato di una “situazione complessa”, aggiungendo che “ci sono terroristi là fuori che l’esercito siriano sta combattendo e questi terroristi stanno bombardando Damasco”. Pessimista l’inviato speciale delle Nazioni Unite in Siria, Staffan De Mistura, secondo cui non sarà facile arrivare a questo importante risultato. Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ieri ha definito la situazione sul terreno, in particolare in Ghouta orientale, “l’inferno sulla terra”. Merkel: fermare il massacro. Iran: rischio che guerra si espandaLa cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto alle truppe del governo siriano di porre fine al “massacro” in corso in Siria, parlando di ” alcuni eventi terrificanti” come la “lotta di un regime non contro i terroristi ma contro il loro stesso popolo. Uccisioni di bambini, distruzione di ospedali. Si tratta di un massacro da condannare e al quale serve contrapporre un netto ‘no'”, ha detto parlando al Bundestag. Secondo il vice ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, c’è il crescente ”timore che la guerra si espanda nella regione”, e la presenza dell’Iran nel paese non avrebbe come obiettivo quello di creare un nuovo fronte contro Israele, ma quello “di combattere il terrorismo, in particolare quello dello Stato Islamico”. Turchia, nessuna vittima civile ad AfrinL’altro fronte aperto in Siria è quello di Afrin, dove è in corso l’operazione militare lanciata dal governo turco contro l’enclave curda, attacco che secondo il vicepremier turco Bekir Bozdag non ha causato alcuna vittima civile. “Ad oggi, nessun civile è morto o è stato ferito nelle operazioni delle forze armate turche”, ha detto all’agenzia di stampa Anadolu. Due giorni fa, l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha detto che nel primo mese di operazioni, lanciate da Ankara il 20 gennaio scorso, sono rimasti uccisi 2015 ribelli siriani, 219 combattenti curdi delle Unità di difesa del popolo (Ypg) e loro alleati e 112 civili. Sempre nel primo mese di operazioni sarebbero morti anche 32 soldati turchi.

Sorgente: Siria: altre vittime a Ghouta Est, Mosca convoca Consiglio sicurezza – Rai News

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