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La minaccia di Fiore: “Ci provino a mettere Forza Nuova fuorilegge” – La Stampa

Manifestazioni di opposto colore a Palermo, con tensioni in stile Anni Settanta

FRANCESCO GRIGNETTI
INVIATO A PALERMO

Aria truce, slogan duri, molto militanza, ma alla fine Palermo inghiotte anche questa e passa tranquilla una giornata di manifestazioni contrapposte, tra Forza Nuova e gli antifascisti di Leu, Potere al popolo e centri sociali. Sotto un bel sole che contraddice il meteo nel resto d’Italia, e anzi visto che le manifestazioni contrapposte hanno imposto uno stop al traffico nel centro, i palermitani ne approfittano per godersi lo struscio nelle vie dello shopping. Manco fosse una riedizione dell’Austerity.

 

Certo, a seguire le manifestazioni palermitane si respira un certo profumo vintage. Si risentono le tensioni degli Anni Settanta. A cominciare dallo slogan di Potere al popolo che lanciava la manifestazione: «L’unico fiore che ha diritto alla parola è quello del partigiano». Gioco di parole sul cognome di Roberto Fiore, il segretario di Forza Nuova. Il quale, in un’altra piazza, fa il suo comizio di fronte a un centinaio di militanti accorsi da tutta la Sicilia: «Non abbiamo risposto all’aggressione di Palermo come avremmo potuto. La disciplina del movimento è stata ferrea. Ho tenuto 15 comizi negli ultimi giorni. Tutto è avvenuto secondo una logica di pace».

 

Quel che ribolliva nella pancia di Forza Nuova, Fiore lo ha detto in un altro comizio, a Trieste: «Non ci saranno rappresaglie». Ecco, appunto. Rappresaglie. Si temevano disordini, a Palermo. La polizia aveva fatto arrivare un camion-idrante da Napoli. Centinaia di agenti e i carabinieri in tenuta antisommossa in strada. Elicottero e telecamere. Per fortuna nulla è accaduto e le preoccupazioni della vigilia sono finite in archivio.

 

A far temere, c’era stato il precedente dell’aggressione a Massimo Ursino, il dirigente provinciale di Forza Nuova assalito da almeno quattro persone, incappucciato, le gambe legate con lo scotch, e picchiato a sangue. I due presunti aggressori sono stati scarcerati, il reato ridimensionato dal gip da tentato omicidio a lesioni gravi. E i centri sociali festeggiano. «Non si è trattato di un pestaggio; hanno solo umiliato un fascista», sostiene Giorgio Martinico, leader del centro sociale Anomalia. Per meglio sottolineare il messaggio, nel corso del corteo antifascista in molti hanno srotolato dello scotch, brandendolo come un vessillo.

 

Anche i militanti di Forza Nuova, però, incentrano la manifestazione sul loro beniamino. «Ursino orgoglio nazionale!», urla il centinaio di aderenti, tutti con il classico giubbotto nero che pare una divisa per i naziskin. Intanto il comizio di Fiore prosegue: «Uno scandalo che abbiano liberato gli aggressori di Ursino. Oggi come 40 anni fa la magistratura è deviata». Ogni riferimento alla sua storia di condannato per banda armata e associazione sovversiva, in quanto capo del gruppo Terza Posizione, non è casuale «Ma ci provino lorsignori con i loro tribunali sovietici a metterci fuorilegge».

 

 

 

Sorgente: La minaccia di Fiore: “Ci provino a mettere Forza Nuova fuorilegge” – La Stampa

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