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Il diritto all’aborto

In un Paese dove 7 ginecologi su 10 sono obiettori, trovo giusto e doveroso che una Regione cerchi di assumere ginecologi non obiettori. Non è “discriminazione”: è l’unico modo per garantire alle donne – che non abortiscono mai a cuor leggero – un diritto garantito dalla legge. Non piacela legge che dà alle donne il diritto ad abortire? Fate una battaglia per cambiarla, si farà una battaglia per difenderla e torneremo magari a un referendum. Ma fintanto che la legge 194 è in vigore, il diritto va garantito. Assumendo ginecologi non obiettori, se questo è l’unico modo. Anche perché, ovviamente, ostacolare le donne che chiedono un’interruzione volontaria di gravidanza nel sistema sanitario nazionale non fa ridurre o scomparire gli aborti: li sposta soltanto nel privato, dove qualcun altro ci guadagna su, o li sposta in una dimensione clandestina, dove di aborto le donne possono morire. Italia, 2017.

(Fonte testo: Cecilia Strada)

Sorgente: contro la disinformazione – Ricerca di Facebook

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