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Fiom-Cgil nazionale – Germania: primi passi di riduzione (flessibile) d’orario

stato firmato lunedì in Germania nella regione del Baden Wurttemberg l’accordo collettivo che copre circa 900.000 metalmeccanici ed elettrici tedeschi, si tratta del primo accordo siglato nel round di rinnovo aperto in tutta la Germania e che diventa un riferimento, per i rinnovi contrattuali negli altri Lander per un totale di circa 3,5 milioni di tute blu.

I punti principali sono un aumento del 4,3% del salario e una riduzione dell’orario di lavoro temporanea da 35 a 28 ore lavorative. In piattaforma chiedevano il 6% di aumento e sembrava impossibile, nonostante la congiuntura positiva tedesca, strappare più del 3%.

Tuttavia è la riduzione dell’orario di lavoro temporanea da 35 a 28 ore lavorative a essere sempre stato il vero nodo della campagna di rinnovo dell’IGM e che ha da subito incontrato le resistenze dei datori di lavoro tedeschi e del governo che avanzava in campagna elettorale provocazioni nel senso opposto con l’idea di superare il limite quotidiano delle 8 ore giornaliere come suggerito dai consiglieri della Merkel.

Il risultato della trattativa è arrivato dopo che era fallito anche il sesto round negoziale e il sindacato era quindi libero di dichiarare lo sciopero di avvertimento, una settimana di astensione a singhiozzo in 250 aziende, come non accadeva da 15 anni: la partecipazione dei lavoratori allo sciopero ha strappato l’intesa alla controparte.

Dalle informazioni fornite dal sindacato tedesco l’aumento è così strutturato:

1) +4,3% aumento salario da aprile

2) 100€ una tantum per coprire da gennaio a fine marzo

3) un supplemento una volta l’anno pari al 27,5% di una retribuzione mensile che i dipendenti con figli, parenti bisognosi di cure o lavoratori a turni possono convertire da supplemento, collettivamente concordato, di giorni aggiuntivi.

4) inoltre, tutti i dipendenti hanno il diritto di ridurre – per un periodo limitato da 6 a 24 mesi – il proprio orario di lavoro settimanale a 28 ore, cosi come potranno sempre su base volontaria decidere di lavorare 40h settimanali invece di 35.

5) una voce ulteriore di 400€ una tantum da corrispondere al più tardi entro luglio 2019 e che diventerà alla fine del contratto (il 31 marzo 2020) parte tabellare integrale del salario.

6) I tirocinanti riceveranno due giorni liberi in preparazione per gli esami finali.

I consigli per la contrattazione collettiva anche degli altri territori si riuniranno i prossimi giorni e l’IGM nazionale dà indicazione che il risultato del Baden Wurttemberg sia l’obiettivo del confronto anche negli altri tavoli regionali.

Il punto nodale che ancora rimane aperto è cosa accadrà ad est. Se è vero infatti che la chiave del rinnovo è stato l’orario di lavoro, tra est e ovest rimane ancora uno squilibrio da sanare, con un divario strutturale che vede l’ovest partire da 35 ore lavorative mentre all’est se ne lavorano 38 ore; una disparità che esiste anche dentro una stessa azienda e che i lavoratori nella fase consultiva della piattaforma chiedevano a gran voce di superare.

Sorgente: Fiom-Cgil nazionale – Germania: primi passi di riduzione (flessibile) d’orario

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